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Consiglio provinciale, ok alla delibera di indirizzo sulla 106 Simeri Crichi- Crotone

Il Consiglio ha deliberato il parere favorevole rispetto all’intervento di itinerario in variante

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    Il Consiglio provinciale, presieduto dal presidente Sergio Abramo, presenti il vicepresidente Antonio Montuoro, e i consiglieri, Nicola Azzarito Cannella, Giuseppe Pisano, Ezio Praticò, Luigi Levato, Fernando Sinopoli, Gregorio Gallello, Marziale Battaglia e Lorenzo Costa, ha approvato tutte le pratiche all’ordine del giorno.

    Prima di procedere alla deliberazione dei vari punti, però, il presidente Sergio Abramo ha preso la parola per rispondere al consigliere Marziale Battaglia, il quale nel suo intervento aveva comunicato la decisione di astenersi, da oggi in poi, su tutte le pratiche che saranno proposte in Consiglio dal momento “che non vengono adeguatamente, e per tempo utile, trattate in commissione”. Ma ha voluto anche controbattere all’affermazione del consigliere Battaglia, secondo cui il presidente Abramo “non può svolgere appieno le sue funzioni di presidente della Provincia dal momento che, allo stesso tempo, ricopre la carica di sindaco di una città capoluogo e, quindi, è sommerso di impegni importanti”.

    “Ritengo – ha detto Abramo rivolgendosi al consigliere Battaglia – che il suo intervento è puramente politico nel senso che l’ordine della giorno della seduta odierna non presenta grandi novità, ma andiamo a trattare pratiche che sono alla nostra attenzione da più tempo. E’ vero che, essendo anche sindaco della città di Catanzaro, non riesco a dedicare attenzione ai tagli di nastro o a roba simile, ma ho l’obbligo di concentrarmi su tematiche più importanti. Non vorrei essere ripetitivo, ma il lavoro svolto con aic e ato non va a vantaggio solamente della città di Catanzaro, bensì dell’intera provincia. Il fatto che i nostri territori non vivono, ad esempio, il problema dei rifiuti in strada non è casuale, è frutto di un tenace lavoro. Rimango disponibilissimo a un confronto, benché le attenzioni vengano rivolte a tematiche di una certa importanza e non solamente a cose futili”. Anche il vicepresidente Antonio Montuoro e il consigliere Giuseppe Pisano hanno voluto chiarire la propria posizione. “Mi dispiace – ha affermato Pisano – che il consigliere Battaglia abbia cambiato atteggiamento rispetto al passato, ma credo che sia tutto determinato dal suo ingresso nel gruppo “Cambiavento”. Dopo l’immane lavoro che quotidianamente svolge il presidente Abramo, riconosciuto da tutti, mi sembra molto ingeneroso accusarlo di non andare in giro nei territori come, probabilmente, era abitudine fare negli anni passati”. “L’esperienza accanto al presidente Abramo – ha detto Montuoro – ci ha insegnato tanto. Innanzitutto, non finiremo mai di ringraziarlo per la fiducia e per lo spazio che ha dato a noi consiglieri e per la sua volontà di condividere con noi in modo totale il percorso politico che ci ha portato fino a qua. Rispetto alla passata gestione, oggi guardo a noi come ad una grande Giunta così come dimostrano le riunioni che abbiamo fatto con il presidente nelle quali si è discusso di indirizzi e di percorsi condivisi. Io a questo modo di fare politica non posso che rivolgere un applauso”.

    I lavori del Consiglio sono stati aperti dalla delibera di indirizzo su S.S. 106 tratto Simeri Crichi-Crotone.

    “La costa Jonica calabrese – si legge nella delibera – è attraversata da un’unica infrastruttura stradale, denominata SS 106 che, per la sua conformazione, presenta un grado del livello di sicurezza notevolmente inferiore rispetto a quello esistente sulle strade delle altre province italiane, tanto da essere definita da anni la “Strada della Morte”. Infatti, costruita negli anni ’30, è composta da una carreggiata a doppio senso di marcia nonostante percorra la parte della Calabria con la più alta densità abitativa della regione. Per far fronte a questa problematica  i territori della provincia di Catanzaro e di Crotone, attraverso l’azione di coinvolgimento promossa dal Centro di monitoraggio della sicurezza stradale della provincia di Crotone, hanno già deliberato in favore di un collegamento diretto tra Simeri Crichi (CZ) e Crotone (Passovecchio) con una strada di tipo B (due carreggiate e 4 corsie, con spartitraffico centrale) seguendo l’idea progettuale proposta dagli enti locali della provincia di Crotone e Catanzaro che riduce il tracciato tra i due Comuni capoluogo a 48Km con livelli di sicurezza e tempi di percorrenza pari a quelli già presenti nel resto del Paese, denominandola “Alternativa Enti”. Considerando che anche l’Anas, da oltre un anno, ha redatto un documento di fattibilità su 5 percorsi alternativi ai quali ha aggiunto la proposta suggerita dagli enti locali denominata “Alternativa Enti” e che  la proposta degli enti locali ha già ricevuto il parere favorevole di 50 Consigli comunali distribuiti tra le province di Catanzaro, Crotone e Cosenza e dei due Consigli provinciali di Crotone e Catanzaro, si ritiene che urgentemente e celermente bisogna  procedere alla progettazione tra Simeri Crichi (CZ) e Crotone, di una strada statale di tipo B (due carreggiate e 4 corsie, con spartitraffico centrale) posta su una nuova sede stradale in modo da deviare su questa il traffico veloce e pesante, lasciando, sull’attuale sede della strada statale 106, il traffico turistico, panoramico e leggero”.

    Il Consiglio ha deliberato il parere favorevole rispetto all’intervento denominato “Itinerario in variante su nuova sede Catanzaro – Crotone, dallo svincolo di Simeri Crichi (CZ) al km 17+020 della SS106 VAR A allo svincolo di Passovecchio (KR) al km 250+800 della SS106”, consentendo ad Anas di procedere direttamente agli studi di pre fattibilità tecnico-economica nonché alle successive fasi progettuali nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 50/2016 .

    Via libera alla dismissione del fitto, a partire da agosto 2021, dei locali adibiti a sede “Petrucci-Ferraris-Maresca”. L’istituto scolastico, negli anni, ha subito una considerevole diminuzione degli alunni iscritti per cui l’Amministrazione provinciale ha inteso operare nella logica di minimizzare i costi relativi ai fitti passivi. Approvato, infine, lo statuto della fondazione Politeama.

     

     

     

     

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