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Scuole aperte o chiuse a Catanzaro, il sindaco Abramo: ‘Domani mi faccio consegnare i dati dall’Asp e decido’

La questione è aperta mentre si riparte mercoledì sulle regole del Dpcm nazionale. Antonello Talerico sui social: 'Ora in zona rossa, lecito aspettarsi una nuova ordinanza del sindaco'

Domani mi farò consegnare nuovamente i dati dall’Asp, gli ultimi dati aggiornati. Quindi deciderò”. E’ la posizione del sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, raggiunto da Catanzaroinforma,  sulla ‘vexata quaestio’, scuole aperte o scuole chiuse. Questione fortemente sentita dall’opinione pubblica e dibattuta in tutti i suoi aspetti da parte della società civile.

A  partire da mercoledì prossimo, finite le vacanze pasquali, vige  il Dpcm che dispone scuole in presenza fino alla prima media, e dalla seconda media in su la didattica a distanza. Così per tutta Italia.

Ma sul fronte scuole gli ultimi giorni prima delle vacanze pasquali si sono rivelati particolarmente infuocati per la città.

Con una ‘corsa’ al ricorso al Tar che ha portato prima ad una riapertura dopo l’ordinanza del sindaco Abramo per il capoluogo di Regione e poi ad una nuova ordinanza di Abramo che, dati Asp alla mano, in un quadro particolarmente pericoloso per la salute pubblica nel territorio ha disposto nuovamente la chiusura degli istituti scolastici cittadini.

A cui è seguito un ultimo ricorso al Tar con l’ulteriore richiesta di sospensione dell’ordinanza sindacale, questa volta non accolta.

Ed è solo di qualche ora fa  l’intervento  a riguardo del presidente dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro, Antonello Talerico, con una richiesta forte e chiara: #ordinanzadelsindacosubito.

Questo  l’hastag, in un post su Facebook in cui Talerico precisa: “Scuola e covid: Siamo stati costretti, quando eravamo ancora zona arancione, a chiudere le scuole anche per l’inadeguatezza delle attività di tracciamento dell’Asp e perché i contagi erano alti.

Ora siamo zona rossa, i contagi continuano ad aumentare, gli operatori scolastici non sono ancora stati vaccinati, tra i minori i contagi aumentano, le strutture sanitarie sono quasi al collasso e le attività delle Asp sono ancora inadeguate e gli assembramenti di pasqua e pasquetta potrebbero aver aggravato la situazione.

Quindi si impone la chiusura delle scuole, (che non vuol dire – sottolinea Talerico – negazione del diritto allo studio, c’è la Dad) – ancora per qualche giorno!

Non è la prima volta che Talerico, “da cittadino e da padre”, così come ha sottolineato, interviene sulla vicenda delle scuole e della didattica in presenza o a distanza.

Adesso si aspetta la nuova decisione di Abramo, che sarà sorretta dalle evidenze dei dati presentati dall’Asp relativa agli ultimi giorni.