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Gettonopoli, il giorno dell’udienza e del Consiglio comunale. Ma già ad aprile la Giunta aveva deciso cosa fare e con chi

I dodici indagati si presenteranno stamattina davanti al giudice che dovrà decidere un eventuale rinvio a giudizio. Ma la "decisione politica" di assumere diverse determinazioni è spiegata tutta nella delibera 275

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Tra poche ore, presumibilmente durante un consiglio comunale che si preannuncia infuocato, i consiglieri  Sergio Costanzo, Tommaso Brutto (dimesso e detenuto agli arresti domiciliari  per altri reati), Enrico Consolante, Giovanni Merante, Antonio Triffiletti,  Libero Notarangelo (dimessosi) , conosceranno il loro destino giudiziario per ciò che concerne la vicenda Gettonopoli.

Gettonopoli, a giugno davanti al Gup 5 consiglieri comunali e 2 ex esponenti di palazzo De Nobili

Con loro davanti ai giudici anche gli imprenditori,  Antonio Amendola, Carmelo Coluccio, Salvatore Larosa, Musielak Elzibieta, Sabrina Scarfone.  Tutto nel mentre la giunta Comunale nell’ultima seduta ha deciso per la costituzione di parte civile nel procedimento a loro carico. Con le motivazioni espresse nella delibera 275.

Gettonopoli, la giunta Abramo si costituisce parte civile nel procedimento a carico di alcuni indagati

Gli antefatti descritti nella delibera

Nelle premesse si  legge : “Che è stato instaurato procedimento penale 4961/2018 nei confronti di alcuni Consiglieri Comunali e di alcuni imprenditori ai quali sono stati contestati i reati di cui agli artt. 81, comma 2, 110, 476, 479 e 640 c.p. in quanto gli stessi avrebbero indebitamente conseguito i cosiddetti gettoni di presenza dovuti per la partecipazione solo formale a riunioni, di fatto non effettive e non significative, e ciò avvalendosi dei verbali delle riunioni redatti ad hoc per fare apparire come effettivamente svolte le sedute nonché indotto l’Amministrazione Comunale a corrispondere il rimborso delle somme erogate dai datori di lavoro ai predetti Consiglieri a titolo di retribuzione per il periodo dell’espletamento dell’incarico politico pur in assenza di un effettivo rapporto di lavoro subordinato, che risulterebbe – secondo l’ipotesi accusatoria – simulato, con il fine di percepire il rimborso dall’Ente nei riguardi del datore di lavoro privato. Visto che con provvedimento del 18 novembre 2020, la Procura della Repubblica ha disposto il rinvio a giudizio di 12 soggetti, tra Consiglieri Comunali ed imprenditori, ai sensi dell’art. 416 c.p.p., individuando come persona offesa il Comune di Catanzaro e che con decreto del 2 aprile 2021, il Tribunale di Catanzaro – Sezione G.I.P. – G.U.P., ha fissato l’udienza preliminare, per i 12 soggetti, per il giorno 24 giugno 2021; che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro ha notificato al Comune di Catanzaro in qualità di parte offesa avviso della richiesta di archiviazione del procedimento penale RGNR 701/2021 nei confronti di alcuni dei consiglieri comunali indagati”.

Dietro l’astensione di Forza Italia sulla costituzione di parte civile per Gettonopoli

La riunione del 23 aprile in cui Abramo propose la costituzione di parte civile e la distinzione con gli altri consiglieri

Ciò che risalta nella delibera è il passaggio in cui si dice che “in data 23 aprile 2021 si è tenuta su impulso del Sindaco una riunione volta ad individuare le determinazioni da assumere in ordine al predetto procedimento penale ed ai provvedimenti da adottare in merito da parte dell’Amministrazione Comunale, nell’ambito della  riunione si è precisato che la richiesta di archiviazione (per tenuità del reato n.d.r) era motivata dalla considerazione che la contestazione mossa ai consiglieri comunali potesse essere considerata di particolare tenuità e, come tale, potesse essere ricondotta nell’alveo dell’art. 131 bis c.p.

Gettonopoli, notificata la richiesta di archiviazione per tenuità del fatto ai consiglieri che avevano deciso di rimborsare

Durante la riunione dunque, si apprende dalla lettura della delibera “si è concordato su tale impostazione dal momento che non sembravano sussistere elementi di prova idonei a supportare la dimostrazione di non tenuità delle condotte, anche in considerazione del ristoro fornito dagli indagati all’Ente, per come attestato dall’Ufficio Stipendi del Settore Finanziario dell’Ente;  in ogni caso si è precisato che era necessario distinguere l’ipotesi della percezione del cosiddetto gettone di presenza per la partecipazione alle commissioni consiliari permanenti dall’altra ipotesi, pure oggetto di indagine, concernente i rimborsi ai datori di lavoro dei consiglieri medesimi e che occorreva tenere conto anche del danno all’immagine avente anch’esso natura patrimoniale;  alla luce delle argomentazioni esposte nell’ambito della riunione, si è ritenuto ammissibile l’esercizio dell’azione civile in sede penale per tale ultima ipotesi mentre non sono sembrati sussistere i presupposti per l’opposizione alla richiesta di archiviazione afferente il procedimento RGNR 701/2021”

“Componente Fi assente da giunta per impegni. Avrebbe votato costituzione parte civile Gettonopoli”

La costituzione di parte civile decisa sulla base delle ipotesi accusatorie e la distinzione delle condotte tra i vari consiglieri

“Ritenuto – continua la delibera -, pertanto, per l’udienza del 24 giugno 2021 in cui sarà trattato il procedimento penale n. 4961/2018 ed il Tribunale deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio dei 12 soggetti indagati, tra Consiglieri Comunale ed imprenditori, di procedere con urgenza, stante l’imminenza dell’udienza, alla costituzione di parte civile di questa Amministrazione nel procedimento a tutela degli interessi dell’Ente al fine di chiedere il risarcimento del danno patrimoniale e del danno all’immagine, con nomina di un legale interno.

“Considerato – conclude il deliberato –  che la richiesta di rinvio a giudizio riguarda sia la fattispecie dell’illegittima percezione del gettone di presenza da parte di Consiglieri Comunali che non hanno inteso rimborsare l’Ente delle somme incassate, sia l’ipotesi dell’illecita simulazione del rapporto di lavoro, ritenuto che si debba distinguere la condotta dei consiglieri comunali, ai quali è contestato il reato dagli artt. 81 comma 2, 110, 489, 640 bis c.p. perché con “artifici o raggiri, consistiti nelle false verbalizzazioni relative allo svolgimento delle sedute di commissione consiliare indicate ai capi precedenti, inducendo in errore il Comune di Catanzaro, cioè, determinando l’ente a considerare effettive le suddette riunioni, si procuravano l’ingiusto profitto, consistito nel versamento a loro favore da parte del Comune dei cd. “gettoni di presenza” per la loro partecipazione alle riunioni con riferimento ai mesi di novembre e dicembre 2018 …omissis…” in quanto agli stessi è contestata la percezione di un illecito profitto di modesto importo e comunque nei confronti degli stessi l’Amministrazione potrà agire, nell’ipotesi di accertamento della penale responsabilità, in sede civile, laddove non anche contabile; ritenuto tuttavia, che analoga distinzione non possa essere operata nei confronti degli indagati per le diverse fattispecie della richiesta di rinvio a giudizio”.

“E i consiglieri la cui posizione potrebbe essere archiviata per tenuità? Giunta procederà verso di loro?”

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