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Cinema, i nomi delle giurie del Magna Graecia Film Festival 2021

L'evento si terrà dal 31 luglio all'8 agosto 2021 in varie location a Catanzaro

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Dopo l’annuncio dell’attrice e modella Greta Ferro come Madrina e di Pappi Corsicato, designato Presidente di Giuria, il Magna Graecia Film Festival – che si terrà dal 31 luglio all’8 agosto 2021 in varie location a Catanzaro – annuncia la line-up completa della Giuria 2021 e delle due Giurie lungometraggi internazionali e documentari di opere prime e seconde, novità di questa edizione. Tra i nomi: Pappi Corsicato, Marco Bocci, Ivan Carlei, Francesco Ghiaccio, Claudio Noce, Teresa Saponangelo, John Savage, Caterina Shulha, Gianluca Guzzo, Gloria Giorgianni, Roberto Orazi e Luca Martera

GIURIA OPERE PRIME E SECONDE ITALIANE (Presidente Pappi Corsicato)

Marco Bocci, attore di teatro, dove esordisce nel 2000, cinema e soprattutto televisione. Tra i suoi lavori: i film “I cavalieri che fecero l’impresa”, “Los Borgia”, “Cuori rubati” e le miniserie tv “Graffio di tigre” e “Caterina e le sue figlie 2”, “Ho sposato uno sbirro”, “Romanzo criminale – La serie”. Dal 2011 al 2015 ha ricoperto uno dei suoi ruoli più famosi: il commissario Domenico Calcaterra di “Squadra antimafia – Palermo oggi”. Nel 2015 vince il Premio Cariddi al Taormina film festival e il Telegatto speciale al Roma Fiction Festival. Dal 2016 al 2018 è protagonista della serie “Solo” di Michele Alhaique, dove interpreta l’agente sotto copertura Solo. Il 2020 segna l’esordio alla regia con “A Tor Bella Monaca non piove mai”, tratto dal suo omonimo primo libro e l’uscita del suo secondo libro “In provincia si sogna sbagliato”. Nel 2021 è protagonista in “Calibro 9” e “Bastardi a mano armata”. Prossimamente sarà nella serie Tv “Fino all’ultimo battito” di Cinzia TH Torrini,  protagonista nei panni di un chirurgo e sarà protagonista in “The Boat”, thriller di Alessio Liguori.

Ivan Carlei, Vice Direttore della Fiction presso la RAI, calabrese di Lamezia Terme,  nel 1986 inizia la sua attività dirigendo spot pubblicitari e documentari. Dal 1992 si dedica alla Regia di cortometraggi e programmi per la televisione. Nel 1998 entra in Rai, diventa consulente artistico per Rai 1 iniziando la sua collaborazione con l’allora Direttore Eleonora Andreatta. Nel 2008 diventa Dirigente e poi capostruttura responsabile per Rai 1 della programmazione di Cinema e Fiction. In più di 20 anni di lavoro continuativo in RAI, Carlei ha sviluppato una serie di fiction e sceneggiati d’eccellenza, tra cui “De Andrè – Il Principe libero”, “Rocco Schiavone”, “Il Commissario Montalbano” e i prossimi “Non mi lasciare”, “L’Avvocato Malinconico” e la seconda stagione di “Volevo fare la rockstar”.

Francesco Ghiaccio, torinese, classe 1980, regista, autore di teatro (Affettati all’italiana 2007, L’acquario 2012, L’agnello 2013) e sceneggiatore (Cavalli 2011, L’immortale 2019), esordisce alla regia cinematografica con Un posto sicuro (2015), cui segue Dolcissime (2019). Docente di cinema e storytelling, pubblica il romanzo Vesuvio (De Agostini, 2021) scritto a quattro mani con Marco D’Amore.

Il regista e sceneggiatore Claudio Noce nel 2005 vince il David di Donatello e il Nastro d’Argento con il suo cortometraggio “Aria”. Presentato al Festival del cinema di Venezia, Aria vince anche l’European Film Award per il miglior cortometraggio. Il documentario “Aman e gli altri” (2006), partecipa al Torino Film Festival. Nel 2009 l’esordio ne lungometraggio con “Good Morning Aman”, presentato in concorso alla Settimana internazionale della critica della 66ª Mostra del cinema di Venezia e per cui sarà candidato al David di Donatello come miglior regista esordiente. Il suo secondo film, “La foresta di ghiaccio” (2014), è presentato in concorso alla Festa del cinema di Roma. Nel 2017 dirige otto episodi della seconda stagione della serie “Non uccidere”, quindi dirige quattro episodi della serie “1994”. Il  terzo lungometraggio, “Padrenostro”, anno 2020, è presentato in concorso alla 77ª Mostra del cinema di Venezia, dove Pier Francesco Favino ottiene la Coppa Volpi come migliore attore. Il film partecipa a numerosi festival internazionali e ottiene il Nastro d’Argento 2021 come miglior soggetto.

L’attrice Teresa Saponangelo, a teatro recita in numerosi spettacoli tra i quali “Il Tartufo di Molière” diretto da Toni Servillo – Premio Ubu 2000  – e prossimamente sarà in Tartufo, regia di Jean Bellorini – Teatro Stabile di Napoli.  Debutta al cinema con “Il verificatore” di Stefano Incerti, quindi è nel cast di “Ferie d’Agosto di Paolo Virzì”,” Tutto l’amore che c’è” di Sergio Rubini, “Te lo leggo negli occhi” di Valia Santella, per cui ottiene la candidatura ai Nastri d’Argento come miglior attrice protagonista. Recita anche per Silvio Soldini, Ascanio Celestini, Pippo Mezzapesa, Gianfranco Cabiddu, in “Polvere di Napoli” di Antonio Capuano – Sacher d’Oro 1998 miglior attrice non protagonista. È la protagonista de “Il buco in testa” di Antonio Capuano che le vale il Nastro d’Argento 2021 come miglior attrice protagonista. Per la televisione recita in diverse serie e film tv tra cui “Un medico in famiglia”, “Squadra Antimafia”, “Il Sindaco Pescatore”, “Basta un paio baffi”, “Vivi e lascia vivere”, “Vincenzo Malinconico, avvocato”. Nel 2003 ha dato vita all’associazione Tournesol per mettere in scena i suoi progetti.

Il festival, diretto da Gianvito Casadonte, accanto al tradizionale concorso, dedicato alle opere prime e seconde, presenta due nuove sezioni per questa edizione: una dedicata ai giovani autori interessanti del panorama mondiale, curata da Silvia Bizio, produttrice, consulente e storica corrispondente per Repubblica e L’Espresso da Los Angeles. Quindi, la finestra dedicata agli esordi nel documentario e al cinema del reale, curata dal giornalista Antonio Capellupo, responsabile della programmazione presso lo storico Cineclub Arsenale di Pisa.

GIURIA OPERE PRIME E SECONDE INTERNAZIONALI

L’attore americano John Savage (Presidente di Giuria), che ha recitato in oltre 300 film e ruoli televisivi. Il suo debutto sul grande schermo arriva nel 1978 con “Il Cacciatore” di Michael Cimino, vincitore dell’Oscar al Miglior film, e negli anni successivi ottiene ruoli da protagonista in importanti film come “Il Padrino III” e il leggendario musical di Milos Forman “Hair”. Tra la fine degli anni ’80 e la metà degli anni ’90, ha prestato il suo ruolo di celebrità alla lotta contro l’apartheid in Sudafrica, lavorando con Spike Lee in molte produzioni cinematografiche. Dal suo ritorno a Los Angeles, la sua carriera si è ampliata con altri progetti televisivi e cinematografici come “Dark Angel” di James Cameron, “Twin Peaks” diretto da David Lynch e “Indubious Battle” diretto da James Franco.

 

Gianluca Guzzo, fondatore nel 2000 di MYmovies.it, primo sito di cinema per utenti unici. A dieci anni di distanza lancia MYMOVIESLIVE, piattaforma streaming che simula una proiezione cinematografica, riproducendo la fruizione condivisa dei film anche su Internet, oggi modello utilizzato da numerosi festival ed eventi cinematografici. Nel 2015 entra nel mondo della produzione con il film “Louisiana – The Other Side” di Roberto Minervini, in coproduzione con Arte France Cinema e Rai, presentato al Festival di Cannes. Nel 2018 conferma l’impegno con l’autore anche per il suo nuovo film “Che fare quando il mondo è in fiamme?”, in Concorso a Venezia75.

 

L’attrice Caterina Shulha, nata in Bielorrussia, in Italia dal 2006. Parla 6 lingue, inizia a lavorare come modella. Nel 2011 debutta a teatro e approda alla televisione con “La Ragazza Americana“ e con “I Cesaroni 5”. L’anno successivo veste i panni di Marion, coprotagonista di una sit com di successo per bambini su Sky che porterà avanti per diverse stagioni. Dal 2012 recita in “Un Passo dal Cielo”, “La Narcotici”, “Squadra Antimafia“, “Che Dio Ci Aiuti “ e “ Nero a Metà”. Sempre nel 2012 inizia la propria esperienza cinematografica con “Smetto Quando Voglio” di Sidney Sibilia, “La Vita Possibile“ di Ivano De Matteo, “Hotel Gagarin” di Simone Spada e “Non Sono Un Assassino” di Andrea Zaccariello. Nello stesso periodo compare nei video musicali di “Vivendo Adesso“ di Francesco Renga e “Lisa“ dei Club Dogo. Il 2021 la vede coprotagonista della serie “Tutta Colpa di Freud” e del musical “The Land of Dreams” dove, per la prima volta, ballerà e canterà 10 pezzi inediti. Sta per girare inoltre,  il thriller “Boat” diretta da Alessio Liguori e, tra i prossimi progetti, la sua prima regia teatrale, legata a un testo di protesta per la situazione in Bielorussia.

GIURIA OPERE PRIME E SECONDE DOCUMENTARI

La produttrice Gloria Giorgianni (Presidente di Giuria) nata a Palermo, che vive a Roma dal 2000, anno in cui ha iniziato a lavorare per la società di produzione Palomar Spa. Dal 2002 al 2012 è assistente del produttore e poi editor e producer, occupandosi di attività di supervisione dei principali progetti fiction e cinema, tra cui “Il Commissario Montalbano”. Nel 2012 intraprende un’attività indipendente: produce il documentario “Isqat al Nizam”, l’istante movie “Parma a Cinquestelle” e il progetto “Intercettazioni” di e con Piero Chiambretti per Corriere.it. Nell’agosto del 2013 fonda ANELE SRL, società di produzione di cui è Amministratore Delegato, con la quale ha prodotto in 8 anni più di 20 prodotti audiovisivi per Rai Fiction, Rai Cinema, Rai Cultura, Sky Cinema, Sky Arte, spaziando tra numerosi generi, dalla fiction (“Carla”, “Donne”, “Passeggeri Notturni”) al documentario (“Pertini – il Combattente”, “Dentro il Quirinale”), dalla docu-fiction (“Storia di Nilde”, “Buonasera, Presidente”,  “Illuminate”) ai prodotti cinematografici (“Sulla Giostra”) fino ai programmi tv (“Romanzo Italiano”, “Belle così”).

 

Luca Martera, documentarista, specialista di archivi ed esperto in ricerche storico-investigative, giornalistiche e audiovisive tra Italia e Stati Uniti. Come saggista, ha scritto diversi articoli e approfondimenti su temi legati ai mass-media, e per enti istituzionali e università, ha curato e presentato rassegne, conferenze e retrospettive. Nel 2021 ha pubblicato il saggio “Harlem” sul film italiano più censurato della storia del cinema italiano.

 

Il documentarista e regista Roberto Orazi, i cui lavori hanno partecipato e ottenuto riconoscimenti in numerosi festival italiani e internazionali. Attraverso il cinema del reale il suo sguardo si è spesso concentrato su tematiche sociali come il lavoro, la malattia, la discriminazione e la violenza di genere, indagando poi storie legate al traffico degli organi umani in “H.O.T – Human Organ Traffic” o alle favelas brasiliane in “A Mao e a Luva – Storia di un trafficante di libri”.

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