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Abramo: “Basta con questa storia di non rappresentanza di Catanzaro. Il centrodestra sia una sola squadra” foto

Pisano: "Il Comando dei Vigili è la nostra Repubblica di San Marino. Fa quel che vuole. Il sindaco ne rinnovi le posizioni organizzative"

Alle 13:53 il presidente Marco Polimeni apre la seduta. Con 24 presenze la seduta, in seconda convocazione, è valida. L’Aula osserva un minuto di silenzio in memoria del dottor Giuseppe Martino, già presidente della provincia ed ex medico sociale dell’U.S. Catanzaro, deceduto nei giorni scorsi. Il presidente Polimeni a nome di tutta l’Assemblea condanna l’attacco alla sede centrale della Cgil in occasione delle manifestazioni No Vax a Roma di sabato scorso. Antonio Angotti, Emanuele Ciciarello e Giuliano Renda comunicano di lasciare il gruppo Forza Italia per confluire nel gruppo Misto. C’è solo la comunicazione, l’ufficialità deve approdare in conferenza capogruppo che darà via libera allo spostamento.

Mentre fa il suo ingresso in Aula il sindaco Sergio Abramo, lo stesso Polimeni illustra la pratica di salvaguardia degli equilibri del bilancio di previsione finanziario 2021-2023, secondo quanto previsto dall’articolo 193 del Testo unico degli enti locali (Tuel), la conseguente variazione di bilancio e del Documento unico di programmazione (Dup), e il contestuale provvedimento di ripiano del disavanzo, in attuazione dell’articolo 52 del decreto legge 73 del 25 maggio 2021, in esecuzione alla sentenza 80/2021 della Corte costituzionale in materia di contabilizzazione del fondo anticipazioni di liquidità. La pratica approda in Aula fornita di tutti i pareri contabili e normativi. Si apre il dibattito politico.
Nunzio Belcaro (capogruppo Cambiavento) commenta le dimensioni abnormi del gruppo Misto: “sarà contento il signor Misto, se mai esiste”. Catanzaro è diventata una città debolissima, depressa e senza alcun futuro. La crisi di rappresentanza è l’effetto della debolezza non la causa. Elenco delle criticità. La classe politica le avrebbe preso a pretesto per rinnovare la classe dirigente. Tutt’altro, è stata la solita battaglia elettorale tra i soliti nomi. I primi 159 comuni vincitori del bando Pnrr sulla rigenerazione urbana non contemplano Catanzaro. Non a caso. Nessuna meraviglia. I nuovi linguaggi sono del tutto alieni al centrodestra cittadino. Auspica che il nuovo centro sinistra si proponga alla città come vera alternativa, la corsa per un nuovo governo cittadino è cominciata. Intorno al professore Nicola Fiorita nel 2017 Cambiavento arrivò al limite del ballottaggio, nulla è cambiato in meglio, molto è peggiorato. “L’inferno abitiamo tutti i giorni”, secondo Italo Calvino. Catanzaro tornerà a esistere nuovamente.

Luigi Levato (Misto). Considerazioni sull’esito del voto. Grande soddisfazione per l’affermazione di Roberto Occhiuto. Come consiglieri siamo chiamati ad arginare il vuoto di rappresentanza in cui è sprofondato il comune di Catanzaro. Rimettiamo all’attenzione del presidente Occhiuto le criticità di Catanzaro, mettendola al centro dell’attenzione del nuovo governo. Il nostro referente principale è il consigliere Antonio Montuoro in Fratelli d’Italia. Elenca il congruo numero di consiglieri del Misto che hanno contribuito al suon successo. Auguri al consigliere Filippo Mancuso (Lega). Dispiacere per il mancato risultato di Baldo Esposito (lista Udc). Menzione per il candidato Antonello Talerico (Forza Italia) e per il candidato Mario Frank Santacroce (Coraggio Italia). Dovere di offrire ai concittadini una nuova prospettiva politica. Ampia astensione dal voto, segnale da non sottovalutare.
Giulia Procopi (capogruppo Forza Italia). Netta condanna per gli episodi di Roma e Milano. Solidarietà alle forze dell’ordine e alla Cgil. Auguri al nuovo presidente della Regione Occhiuto, a cui FI ha ampiamente contribuito. La provincia e la città hanno contribuito notevolmente, primo partito in provincia, nonostante il leader Mimmo Tallini non abbia voluto parteciparvi. Ottima affermazione in città dei candidati Talerico e Parente. Drastica riduzione della rappresentanza cittadina. Il violento ridimensionamento non può essere ignorato. Catanzaro presenta tutta la sua debolezza. La fisionomia del Consiglio comunale così diverso, ha contribuito a disorientare la pubblica opinione. I partiti restano e le persone passano. Siamo sempre presenti, FI riafferma la sua centralità in città e in Regione, senza di essa non si vince. Dare un senso gli ultimi mesi di governo cittadino. “Faremo la nostra parte, non importa quanti siamo in aula, siamo consapevoli di essere il primo partito in città. Rimbecchiamoci le maniche per una nuova Catanzaro”.

Giuseppe Pisano (capogruppo Catanzaro con Abramo). Pragmatico per quello che ho nella pancia (Tanta roba allora, commenta Roberta Gallo). Nel 2019 quando in quest’aula portò la bandiera della città di Catanzaro, intuì già qualcosa di strano, una motrice stava viaggiando per costringere il centro destra ai margini della politica. “Questa mia battaglia è andata avanti insieme al sindaco leader di questa maggioranza”. Iniziò la decadenza quando chi più contava cominciò a fare una strategia diversa che l’ha portato al nulla. Da lì in poi Catanzaro ha perso la sua centralità, con un gruppo sodale a Occhiuto e con un gruppo ai Gentile, chi ne ha fatto le spese è stato il sindaco e la sua città, con Montuoro eletto in FdI e Valeria Fedele eletta con FI. Il Pd primo partito in città non è un bel segnale fino alle amministrative, quando il centrosinistra cercherà di farsi strada verso il governo della città nel 2022. “Coraggio Italia, è stata un’emozione vera far parte di questo partito arrivato al 7 per cento in città quando tutti ci davano per spacciati”. Molto probabile che Coraggio Italia dirà la sua nella composizione della giunta regionale. Dei cambi di casacca in Aula: è giusto che dal gruppo Misto fuoriescano gruppi accreditati ai fini di una trattativa per la formazione di una nuova giunta comunale, perché se cambiano le geografie è giusto che cambi la giunta. Chi sta nel Misto si identifichi, nel Misto nascano i gruppi della Lega e di Fratelli d’Italia, così come è giusto che Udc reclami il suo posto in giunta. “Ho già denunciato a Catanzaroinforma nel mese di agosto la preoccupazione per la marginalizzazione della città. Oggi trovo Alecci candidato e consigliere con mille voti in città. Il dato mi rattrista”. Abbiamo tre grandi problemi, Sue, edilizia privata e igiene, che hanno compromesso il commercio a Catanzaro, imprenditoria e futuro. Questa brutta burocrazia si assuma le sue responsabilità. Sue ed edilizia privata fanno l’esatto contrario di quanto dice l’Asp. “Il comando dei Vigili urbani è la nostra Repubblica di San Marino, fa tutto l’opposto di quanto dice la politica. I commercianti e gli imprenditori sono vessati dai vigili urbani. Invito il sindaco a sospendere tute le posizioni organizzative al Comando dei vigili. Sono stato denigrato da un appartenente al corpo, che ha adombrato un mio cedimento per un abbonamento in spiaggia. È intollerabile”. “Gli ordini dei geometri, degli architetti e degli ingegneri hanno rotto ogni rapporto con noi, il caos del settore è indescrivibile”. Chi ha votato Cambiavento? Nessuno lo sa, forse neanche lo stesso Nicola Fiorita. Stoccata al rettore Umg Giovanbattista De Sarro, fratello del consigliere di Cambiavento Vincenzo: “Come si permette di rispondere al consigliere Riccio? Il San Giovanni è della città, non del rettore”.
Roberta Gallo (Misto). “Non se la prenda tanto, consigliere Pisano”, per i risultati elettorali. Soddisfazione, sottolineata, per queste elezioni regionali, uno tsunami che ha cancellato tutto quanto era possibile. “Ho registrato un cambiamento notevole, in quanto ha vinto il mio candidato e della mia squadra, Antonio Montuoro. Laddove si parla tanto, abbiamo fatto. Noi viviamo tra la gente, e il voto non è stato per noi una sorpresa”. Altro vincitore è il consigliere Ernesto Alecci. Anche lui alla prima esperienza. “Perché hanno cambiato le carte in tavola. Di cosa parliamo quando parliamo di primato di partito e di coerenza? L’unico primato che avete è in casa vostra, dove vi hanno mandato gli elettori”. Quale crisi di rappresentanza? “Con sei consiglieri non abbiamo contato nulla, e nessun assessore in giunta. Forse adesso un assessore lo avremo. La cittadinanza ha scelto la qualità, la competenza, gente capace di dare un contributo. È finita una stagione, “la stagione dell’impero romano, con la politica trasmessa in eredità da padre in figlio o figlia”.
Rosario Mancuso (Catanzaro con Abramo). “Con Riccio e Critelli vogliamo lanciare l’allarme per Villa Sant’Anna. Sentendo il presidente del CdA Parisi, ho appreso che ha subito un pignoramento 17 milioni di euro e che la clinica vanterebbe dall’Asp 30 milioni di euro”. È un dato da prendere a cuore da parte di tutti i cittadini, compresi quelli che ritornano a intraprendere i viaggi della speranza per problemi cardiaci. Rivolto a Belcaro “Il centrosinistra non mi è sembrato protagonista delle elezioni”. Il dato che vede il PD al primo posto in città è un dato che serve al centro destra da riflessione, vista la guerra fratricida che c’è stata tra i suoi vari candidati. “Siamo stati bistrattati nell’appoggiare Filippo Mancuso, il più votato in citta. Merito suo e dei pochi di noi che l’hanno appoggiato”. Preoccupa la figura del prossimo sindaco. Il centrosinistra sarà un avversario ostico, ma le forze vive della città credono nella figura di amministratore di Sergio Abramo si aspettano che si continui sulla sua scia.  Il candidato sindaco sia un candidato all’altezza. Catanzaro è uscita sconfitta dalle regionali.

Manuela Costanzo (Obiettivo Comune). Nessuno più del sindaco Abramo può dare un contributo al bilancio regionale, l’unico sindaco calabrese a mantenere un bilancio in ordine. Tutti hanno pensato di correre per i propri interessi. Facile cambiare casacca e saltare sul carro dei vincitori. “Adesso inizia il ballo delle strutture, su cui personalmente non ho interesse”. Tutti coloro che sono passati dall’altra parte capiscano che la nostra candidata (Claudia Parente) è stata appoggiata da soli tre consiglieri comunali, e ha avuto un grande successo personale. Si prenda in giusta considerazione il coordinatore di Forza Italia, Mimmo Tallini, nelle scelte che si faranno sul futuro della città, anche in funzione dell’impegno che personalmente speso per l’affermazione della coalizione in provincia. “Vedremo adesso cosa succede a livello delle strutture dei consiglieri regionali”.

Eugenio Riccio (Misto). Belcaro ha fatto le bucce al sindaco e alla maggioranza. “Ma il vero sconfitto è stato il centrosinistra cancellato dalla geografia politica della città, mentre il sindaco di Soverato vi ha asfaltato”. “Bisogna ragionare sul prossimo sindaco e non su chi ce l’ha più lungo” (sic). Dispiace molto per i mancati eletti, avrebbe preferito 5 eletti catanzaresi anche se mediocri.

Maurizio Mottola di Amato (Socialisti e Democratici). Catanzaro ha perso la sua rappresentanza regionale, continua a sparire dalla carta geografica della Calabria. Ciascuno può dire di avere vinto, ma siamo passati da sei consiglieri due. Se ne va un altro pezzo della città. Siamo al di là della frutta. L’unica cosa che si può fare è un’aggregazione di forze intorno a un progetto che prescinda dalla politica in senso stretto. Un progetto fatto da chi si impegna ed è competente. Ci sono tanti cittadini e professionisti che vogliono farlo. Un progetto Catanzaro per ritornare a essere competitivi e con un ruolo guida.

Fabio Talarico (Catanzaro con Abramo). Stiamo perdendo un’altra occasione Oggi dovremmo cercare di rimettere al centro dell’agenda la città di Catanzaro. Non è tanto dire chi ha vinto o chi ha perso, si riesce a dire tutto e il contrario di tutto. Ma il problema vero è la città. L’intervento di Belcaro che invita a guardare a Cambiavento è un grido di disperazione. I dati di Occhini e Benincasa nelle liste di De Magistris ci indicano quanto vale oggi Cambiavento in città e come si collochi Cambiavento oggi. Fabio Guerriero nel PD c’entra poco, non per colpa di Guerriero ma del PD. Problemi di dialogo tra Abramo e Montuoro: non ci sarà mancanza di dialogo, già stamattina presidente e vicepresidente della Provincia erano chiusi insieme nella stessa stanza. Critica la burocrazia comunale: più volte ha richiesto accesso agli atti e la burocrazia non l’ha concesso.

Giovanni Merante (Udc). Dibattito politico proficuo. Ciascun consigliere che ha parlato ha detto di avere vinto. Ma cosa si è vinto? Dovrebbe rimanere in mano qualcosa. Certo, ha vinto Occhiuto. Non avrà remore nel trattare con i vertici nazionali. Ha vinto Filippo Mancuso, dimostrando di avere grande personalità. Ha vinto Antonio Montuoro, persona per bene. Ma l’operazione aritmetica per Catanzaro è a somma negativa: perde Catanzaro. Lo dice il segretario provinciale di un partito che ha avuto un grande successo sfiorando il secondo eletto con Baldo Esposito “che ringrazio e con il quale ho avuto ieri un lungo colloquio per esplorare la possibilità di un futuro cammino comune”. Così come ringrazia Sergio Costanzo che doveva essere della partita e poi “per controversie partitiche” non è stato. Rivolto a Sergio Abramo – “dobbiamo anche parlare delle vicende giudiziarie” – per spiegare questa sconfitta di Catanzaro dobbiamo ricordare il grido di allarme dello stesso sindaco quando si rese conto che i responsabili politici che garantivano che Catanzaro fosse al centro della vicenda politica regionale abbiano consentito invece lo spostamento dell’equilibrio verso altre città. Si farà carico di proporre una variazione del regolamento regionale che vieti che i consiglieri comunali possano fare parte delle strutture dei consiglieri. L’unico ad avere vinto è Sergio Abramo, perché ha vinto Filippo Mancuso, cresciuto nella sua ombra. Ha vinto Valeria Fedele, direttore generale della Provincia di cui Abramo è presidente. Ha vinto Antonio Montuoro vicepresidente della Provincia di cui è presidente Sergio Abramo. ”Le auguro, sindaco Abramo di far parte della giunta Occhiuto, in rappresentanza del partito di Coraggio Italia e in rappresentanza di questo Consiglio comunale”. Si riunisca subito il tavolo del centrodestra per affrontare un tempo la strategia per il nuovo sindaco.

Sergio Abramo (sindaco di Catanzaro). “Per la prima volta mi avete messo in grosse difficoltà, superare i vostri interventi è difficile”. Molto spesso ha bacchettato i consiglieri, ma oggi deve apprezzarne gli interventi, di tutti. Vorrei fare però un ragionamento. Siamo bravi a piangerci addosso, a furia di parlare male paghiamo le conseguenze. “Ho lasciato Forza Italia non rinnegando Forza Italia. Mi sono sfilato solo quando si è cercato di danneggiare Catanzaro con le candidature. Il candidato che era campione di preferenza non è stato candidato, quando lo è stato chi era dell’altro schieramento. Ho sempre detto che non voterò nessuno che non sia di Catanzaro”. Un rappresentante della provincia però può difendere i piccoli centri e la città, perché attingono a fonti di finanziamento diversi. I sei consiglieri dell’altra tornata cosa hanno prodotto? Non conta il numero. Questa storia di non rappresentanza non regge. “Senza i vostri voti non avrebbe vinto nessuno, se dite che la città è caduta in basso, dite che siete caduti in basso anche voi”. Il centrosinistra è sparito in città e in regione. Ha vinto il centrodestra. Sono felice per la vittoria di Montuoro. Così come di quella di Filippo Mancuso. E per Valeria Fedele. Il collegio è provinciale, non comunale. E c’è una legge elettorale che premia e punisce, ma ha le sue regole. “Quando vado in Regione, non si muove nulla senza il parere di Catanzaro. Quando andrò via, vi regalerò un sondaggio che sancisce quanto Catanzaro conti nei confronti di Reggio Cosenza Vibo e Crotone. “Nessun appartenente al corpo dei vigili urbani si deve permettere di denigrare l’operato di un consigliere comunale.  Anche se a Pisano dico che c’è un modo istituzinale di risolvere le controversie tra diversi organi del Comune.”. Per Villa Sant’Anna rassicura che in settimana ci sarà riunione tra Asp e Cda per risolvere il contenzioso. Come Consiglio comunale per recuperare la fiducia dei non votati, bisogna essere concreti e propositivi. Abbiamo l’occasione con i fondi del Pnrr, ci servono figure professionali adeguate. “Ho già avuto riunione con Upi e Anci, dobbiamo fornircene e fungere da cabina di regia e ruolo guida verso i piccoli comuni”. Si smetta di dire che Catanzaro ha perso peso. Non è vero. Con sei consiglieri nemmeno un assessorato. “Chiedo che questa volta si prenda l’impegno perché la Regione pratichi in pieno la trasparenza. Ci sono atti di giunta regionali e determine dirigenziali che non vengono pubblicati. Non avete idea di quanti finanziamenti sono stati erogati senza che i bandi siano stati pubblicati. I nostri consiglieri regionali si attivino in questo senso”. Grande reprimenda per i professionisti e per le associazioni che le rappresentano. “Partecipano solo ai bandi a fondo perduto. Non è di questa che ha bisogno Catanzaro”. Infine: “Scegliete con serietà chi sarà il prossino sindaco, fatemi questo regalo se mi riconoscete di avere ben lavorato”.
La pratica viene votata e approvata a larga maggioranza.