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Il Pd catanzarese si mobilita per Nicola Fiorita sindaco foto

Gli Stati generali approvano un documento di impegno immediato nella campagna elettorale e di sforzo organizzativo nella città capoluogo e in provincia

Lingua batte dove dente duole. Morto papa… Delle due l’una. Il Partito democratico può rifarsi all’una o all’altra delle massime popolari che più gli si addicono in questi tempi elettorali catanzaresi, in riferimento alla grossa coalizione che si trova ad affrontare il 12 giugno prossimo capitanata da quel Valerio Donato che ancora a fine novembre era legittimato a intervenire con pieno titolo all’assemblea cittadina del partito dal quale si sarebbe allontanato con grande trambusto solo due mesi più tardi. Quando mancano meno di 45 giorni, saggezza impone di optare per la seconda. E lasciarsi alle spalle tutto quello che è avvenuto nel frattempo, le elezioni interne, i nuovi organismi, le correzioni in corso d’opera, le defezioni, le messe in mora. Perché c’è un tempo per discutere e un tempo per lottare, come ha detto il presidente Michele Drosi introducendo gli Stati generali del Pd provinciale, una sorta di superassemblea provinciale e cittadina messa insieme per determinare sulle amministrative del capoluogo e, visto che ci si trova, del futuro immediato del partito. E questo è tempo di lotta. Fa la sua breve apparizione il candidato sindaco Nicola Fiorita, che rende il suo contributo di ottimismo alla causa comune prima di ributtarsi nella campagna elettorale nella quale è chiamato nel ruolo per lui inedito ma non inatteso del centrosinistra titolare e titolato, nel quale il Pd è il partito guida e come tale deve comportarsi. Fornendo una linea, indicando la strada. Ci tentano in diversi, ciascuno apportando la sua esperienza di militanza, non solo nella città chiamata alle urne, ma anche a Lamezia, a Soverato e nelle cittadine dell’hinterland, a significare ancora una volta che niente e nessuno si salvano da soli, avendo come bussola due paroline importanti: comunità e possederne il senso, visione e coglierne le opportunità.

Si alternano al microfono il segretario provinciale Domenico Giampà che rispolvera Gaber nel chiedersi cos’è destra e cos’è sinistra, il segretario cittadino Fabio Celia, il presidente della commissione di garanzia Italo Reale che dice basta all’anacronistico campanilismo, il deputato Antonio Viscomi che vuole una scuola di formazione politica come quella inaugurata da Enrico Letta a Palermo, la presidente dell’Assemblea cittadina Annachiara Chiodo che bandisce ogni titubanza nel sostenere Fiorita, il consigliere regionale Ernesto Alecci, l’ex segretario cittadino di Lamezia Antonio Sirianni, e altri. Al termine, Pasqualino Mancuso, mago delle liste e dei numeri, legge il documento che messo ai voti dell’Assemblea, viene approvato all’unanimità, con ciò, dice, ristabilendo la dovuta legittimità.

“Gli organismi cittadini e provinciali, le articolazioni istituzionali del Partito Democratico nella provincia di Catanzaro – è scritto nel documento – valutano le elezioni amministrative del prossimo 12 giugno 2022 nella Città di Catanzaro come momento strategico e fondamentale nel processo di ricostruzione avviato, nei mesi scorsi, dalla stagione congressuale e ad esso intendono concorrere direttamente con una mobilitazione straordinaria che rimetta in campo la comunità politica democratica con una forte capacità di espansione ai mondi vitali della società civile, dell’associazionismo, del volontariato, delle categorie ed ordini professionali, del sindacato; rilevano il pieno fallimento del centrodestra cittadino che, all’indomani della chiarissima sconfitta delle sue rappresentanze alle ultime regionali, non è più in grado di rappresentare la Città Capoluogo di Regione e neanche di rappresentare se stesso unitariamente a dimostrazione che è stata soltanto la gestione del potere l’unico elemento che ha aggregato ed unito uno schieramento che ha tradito il largo consenso che l’elettorato gli ha garantito negli anni e che oggi, con una chiara azione trasformistica, tenta un improponibile riciclaggio all’interno di “contenitori civici” indistinti che appartengono non a velleitari “governi di salute pubblica” ma più semplicemente al riposizionamento degli stessi blocchi di potere cittadino che hanno soffocato ed impedito qualsivoglia crescita alla Città Capoluogo di Regione negli ultimi anni; evidenziano la piena coerenza della proposta politica della coalizione di centrosinistra con la necessità e l’urgenza di una reale e forte alternativa di governo cittadino al centrodestra che, dopo una lunga e grigia stagione di governo, consegna al corpo elettorale una Città stanca, marginalizzata e priva di prospettiva politica allo stesso modo che la composizione della coalizione è perfettamente in linea con lo sforzo nazionale che il Partito Democratico compie per allargare il campo delle forze non sovraniste e per consolidarne profilo e proposta politica in vista delle Politiche del prossimo anno. Assumere questo obiettivo non è la negazione dell’autonomia della politica ma corrisponde ad una chiara esigenza di porre il sistema delle autonomie locali dentro un disegno di governo coerente come già peraltro avvenuto, con grandi significativi risultati, nell’ultima tornata elettorale amministrativa nazionale; in questo quadro viene approvata e sostenuta senza alcuna riserva la scelta di costruzione della coalizione di centrosinistra e la stessa individuazione del candidato Sindaco Prof. Nicola Fiorita che è in grado di rappresentare pienamente le irrinunciabili istanze di discontinuità e cambiamento del Capoluogo di Regione; chiamano alla mobilitazione tutti i Democratici perché con generosità ed impegno concorrano allo sforzo straordinario di mobilitazione del Partito Democratico in un quadro unitario ed orientato alla piena ripresa della presenza del Partito nella Città di Catanzaro, oggi impegnato nella competizione elettorale ormai prossima, e sull’intero territorio provinciale dove è avvertita l’urgenza di riconnettere il Partito alle comunità locali ed agli Amministratori locali impegnati sulla trincea della “prossimità” nella difficile stagione determinata dall’emergenza sanitaria ancora in corso e della stessa condizione sociale ed economica della nostra Regione alla cui resilienza e ripresa siamo collettivamente interpellati e della quale il Partito Democratico intende essere soggetto essenziale e protagonista”.