Facoltà di Medicina e Chirurgia a Cosenza, Celia: “Uno scippo bello e buono”

"Altro che centrosinistra o Fiorita traballanti, quindi. Perché se noi pure fibrillassimo, chi lo scrive ha già perso la faccia"

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 “Una dichiarazione sulle imminenti Politiche e il ruolo a riguardo del nostro sindaco Nicola Fiorita da me fatta in un’assemblea di circolo, in un partito che discute molto al suo interno in una logica democratica sconosciuta invece ad altri, è stata beceramente strumentalizzata. E a farlo sono stati gli irriducibili campioni dei fiancheggiatori dei veri distruttori di Catanzaro, appartenenti a un centrodestra deteriore. Che non vengono da fuori. Nossignori”.

Lo afferma in una nota Fabio Celia. 

“Perché hanno un nome e un volto tutto catanzarese, noto a moltissimi in città, magari essendo anche in combutta con chi veniva da fuori. Ma che giunto qui con il proposito di indebolire il capoluogo a vantaggio di altre realtà ha approfittato delle (s)vendite in cambio di mance, a esclusivo interesse dei “capi” locali, fatte da quanti avrebbero invece dovuto difendere per ruolo istituzionale ricoperto e senso di appartenenza il capoluogo. Gli storici galoppini di questi ultimi però, come premesso autori della cessione in saldo e a pezzi di Catanzaro, sembrano persino peggio. E ce ne vuole. Si tratta infatti di gente che oggi mi sarei atteso dignitosamente contro il governatore Roberto Occhiuto, votato e sostenuto da tali signori, ieri uscito allo scoperto sull’intendimento di consumare l’ennesimo atto di spoliazione della città con la possibile istituzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia a Cosenza”.

“Uno scippo bello e buono, che al pari di quelli del passato sarà stato pianificato in qualche appartamento cittadino, dove una certa parte politica assume decisioni chiave demandate a una ristretta cerchia senza alcun coinvolgimento della base. Cosa che invece non facciamo di certo noi del Pd. Che pur talvolta litigando o manifestando diversità di posizioni, periodicamente ci riuniamo ancora numerosi in quelle un tempo chiamate sezioni a ragionare sempre insieme a iscritti e militanti. E anche se parliamo di elezioni e candidati, di strategie e alleati, non siamo costretti dal padrino o padrone politico di turno a un’umiliante scena muta come quella che stanno facendo i nuovi rappresentanti catanzaresi di centrodestra di fronte al “furto con destrezza” di Medicina. Altro che centrosinistra o Fiorita traballanti, quindi. Perché se noi pure fibrillassimo, chi lo scrive ha già perso la faccia”.

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