Beach soccer. Il sogno scudetto della Feldi sfuma ai supplementari

Grande prova dei giallorossi che non hanno nulla da rimproverarsi nella finalissima persa in extremis con Milano

Più informazioni su


    FELDI CATANZARO – MILANO 5 – 6 d.t.s. (2-1;2-3;1-1)
    Feldi Catanzaro: Carotenuto, Lorenzo, Gigliotti, Corasaniti, Pastore, Teddy, Bruno Xavier, Viscomi, Rocca, Marinho.All:Cerezo
    Milano: Rasulo, Casarsa, Bruno, Ahmed, Amarelle, Zanini, Polastri, Benjamin, Alan, Fumagalli.All: Panizza
    Arbitri: Melfi (Vasto) e Matticoli (Isernia)
    pt 1′ Teddy (F), 9′ Benjamin (M), 10′ Teddy (F); st 2′ Teddy (F), 6′ Alan (M), 6′ Bruno (M), 6′ Bruno Xavier (F), 11′ Amarelle (M); tt 5′ Rocca (F), 9′ Ahmed (M); ts 2′ Alan (M)

    Sfuma ai tempi supplementari il sogno scudetto delle Feldi Catanzaro. Milano è campione d’Italia per la terza volta ma il team di Ceerezo non ha nulla da rimproverarsi. Perc ome ha condotto il torneo, la finale eight e anche la finalissaima giocata ad armi pari con i più quotati avversari. Pronti via e il talentino del Feldi Teddy porta in vantaggio i suoi con una girata improvvisa (quattordicesimo gol in stagione). Milano reagisce subito con due lampi di Alan Bruno che sfiorano la rete del pari. I rossoneri tentano di trovare il varco giusto ma la squadra di Cerezo si difende con ordine. Ma i meneghini hanno mille risorse e Benjamin al 9′ in mischia trova la deviazione giusta che rimette la gara in equilibrio. Sembra che Milano possa indirizzare la partita verso casa invece una contropiede di Teddy riporta in vantaggio il Feldi.

    Finisce qui un primo tempo sorprendente con i calabresi avanti di una lunghezza. In apertura di seconda frazione colpisce ancora a freddo sempre Catanzaro ancora con Teddy che in mezza rovesciata segna la terza rete per la squadra calabrese e la sua tripletta personale. Milano cerca di riordinare le idee ma i break del Feldi sono sempre scudisciate ai nervi rossoneri. Nel momento topico del match succede di tutto, Milano in un minuto rimette a posto le cose con Alan e Bruno, i giocatori che spesso e volentieri trovano il colpo vincente nei passaggi critici dei meneghini. Ma il Feldi continua a stupire se stessi e gli spettatori presenti sugli spalti della Beach Arena di Ostia con il bomber Bruno Xavier autore di un tiro radente la sabbia che s’infila vicino al palo. Catanzaro ancora avanti, Xavier sale a quota ventitre gol in stagione. All8′ Zanini salva Milano respingendo un tiro libero da posizione ottimale di capitan Pastore, una parata pesante che permette ai suoi di rimanere aggrappati alla partita. Poi è Carotenuto a fermare lo scatenato Benjamin, Alan colpisce la traversa, è il momento di massimo sforzo per Milano che cerca con tutto il carattere di ribaltare le sorti del match.

    Ed è Amarelle a tirare fuori dal cilindro un tiro liftato che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali, proprio lui che fin qui ha vissuto una stagione costellata di infortuni. Catanzaro non ci sta e sempre con la coppia verde oro formata da Xavier e Teddy mette i brividi a Zanini. Termina cosè un secondo tempo pirotecnico che lascia tutto in sospeso. Dopo due frazioni strepitose anche l’ultimo atto si apre si ritmi vertiginosi, si susseguono le occasioni, spunta Rocca che da fermo si gira e di sinistro sorprende Rasulo. Catanzaro avanti ancora per la quarta volta nella gara. I rossoneri ripartono ma è Bruno Xavier a mostrare un repertorio di grande spessore, due rovesciate belle quanto potenti vengono respinte dai pugni di Rasulo. Gli episodi spesso e volentieri cambiano il volto delle partite, una palla respinta da Carotenuto si ferma su un mucchio di sabbia proprio sui piedi di capitan Ahmed che deve solo appoggiare in rete da pochi passi, Milano riacciuffa la gara per l’ennesima volta.

    Esaltati dal gol del pareggio Amarelle e Benjamin duettano senza sosta davanti a Carotenuto che devia in due occasioni altrettante conclusioni velenose. Lo show di Carotenuto continua come nelle precedenti due gare, il portiere del Feldi arriva dovunque e se non c’è lui è il palo a fermare Benjamin. L’epilogo di una partita cosè equilibrata puè solo consumarsi all’extra time, il Feldi è stremato ma non molla, Milano sembra più lucido e alla fine colpisce con l’uomo più esperto della formazione, è il portoghese Alan a trovare con la punta del piede la stoccata decisiva che regala il vantaggio ai suoi a soli due minuti dalla fine della sfida. Non succede più nulla, il beach soccer bello e crudele parla meneghino per la terza volta negli ultimi cinque anni. La squadra di Panizza centra così un fantastico triplete, alza lo scudetto dopo la Coppa Italia e la Supercoppa, una squadra forte sia nei valori tecnici che nel carattere, una formazione cannibale. Il Feldi non ha nulla da recriminare, ha dato tutto in campo, ha sfiorato l’impresa giocando una finale forse al di sopra delle proprie possibilità a suggello di una stagione strepitosa per i ragazzi di Cerezo.

    Più informazioni su