STORIE DI SPORT/4 Fitness: i trionfi di Wonder Stefania foto

L'atleta catanzarese Buonaiuto da una palestra della periferia ai successi internazionali nel body building. "La sala pesi? Elisir di lunga vita" IL SUO SITO UFFICIALE ALL'IRONMAN 2012 (DA YOUTUBE)

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    di Daniela Critelli

    Grinta, forza tenacia e…tanta tanta femminilità.. queste sono le qualità di una atleta che ha fatto della sua disciplina sportiva una vero e proprio stile di vita. La sua carriera inizia all’età di 18 anni quando, per un infortunio, allora faceva equitazione, è entrata in una palestra per recuperare la migliore forma fisica. E poi…Cupido ha fatto il resto…si perché non ci si innamora solo delle persone ma anche di tante altre cose, come ad esempio lo sport. La storia della campionessa del mondo di shape Stefania Buonaiuto inizia in una palestra alla periferia di Catanzaro quando per la prima volta il suo istruttore, Antonio Scozzafava, le ha messo in testa di iniziare ad allenarsi per partecipare alle gare regionali di body building. “Quello con la sala pesi- racconta Stefania- è stato un amore a prima vista. Ricordo che quando ero in ufficio guardavo sempre l’orologio perché non vedevo l’ora di arrivare in palestra per allenarmi. Poi quando ero in sala pesi ero sempre pronta a dare consigli a chiunque. Allora ho capito che questa era la mia strada, questo era quello che volevo fare nella vita”. E così dopo il primo incontro con la sala pesi la protagonista della nostra storia ha cambiato radicalmente il suo modo di vivere, abbandonando il suo posto di lavoro per dedicarsi completamente alla sua carriera agonistica e al fitness.

     

    “Ebbene sì -ammette Stefania- da quel momento la mia vita è cambiata. La cultura fisica è un vero e proprio punto fermo della mia carriera tanto che è diventato un vero e proprio lavoro. Ricordo che quando decisi di abbandonare il mio lavoro tutti mi diedero della pazza…Ma ho capito di aver fatto la scelta giusta, questa è la mia vita e sono felice così!”.Nel corso degli anni la giovane body builder catanzarese si è messa a studiare, conseguendo prima il diploma di istruttore e poi di personal trainer, lavoro che svolge attualmente, alla New Body Fashion, dopo il suo consueto allenamento giornaliero che le ha permesso di modellare in maniera scultorea il suo stupendo fisico. Non solo allenamento, però, Stefania precisa che per ottenere  i suoi stessi risultati c’è bisogno di una sana e corretta alimentazione che aiuta ad ottenere davvero ottimi risultati.  Muscoli uguale uomo è un binomio che Stefania ci tiene a smitizzare:

    “I pesi hanno enfatizzato la mia atleticità e femminilità. È anche uno degli elementi che viene valutato nella gare tanto che è necessario anche sfilare con un abito da sera e tacchi alti. E questo, a mio avviso, è il non plus ultra dell’essere donna”. Tornando alla sua storia sportiva Stefania ha un palmares di tutto rispetto, è campionessa mondiale nella categoria shape, è stata la migliore al mondo anche nella categoria fashion nel 2010, è stata campionessa internazionale, oltre a piazzamenti che l’hanno resa una vera celebrità nel suo “mondo”tanto da essere testimonial della +Watt per la “Fiera di Rimini” e per altre manifestazioni e stage. Ma non dimentica da dove è partita: “Ho calpestato sempre il palco in punta di piedi, gareggiando sia a livello nazionale che internazionale. Ma sono sempre tornata a fare le gare regionali. Perché parte tutto da li e non posso dimenticare quello che sono diventata grazie alle manifestazioni regionali alle quali ho partecipato e continuo a partecipare”

    Ma dietro tutti quei muscoli Stefania è una ragazza come tante altre che, in barba alla presenza fisica davvero notevole, si emoziona facilmente e ama stare in mezzo alla gente tanto da essere un apprezzato e richiesto personal trainer.L’emozione non la fa parlare quando ci racconta un aneddoto legato alla sua attività agonistica: “Quando gareggio- racconta con la voce rotta dall’emozione- c’è sempre un numero che mi accompagna…è il numero 26…” e si ferma perché le lacrime le rigano il volto e non le permettono di proseguire. Il 26 è il giorno in cui la persona più importante della sua vita è venuta a mancare e a lei dedica ogni successo: “Lei amava lo sport in generale, forse per questo io mi sono dedicata a questa disciplina anima e corpo. Dedico ogni mio successo a mia madre. Ogni mia singola vittoria è per lei, faccio tutto per lei”.E anche a lei parlando del suo futuro, viene apontaneo chiederle cosa rispenderebbe a sua figlia se le dicesse di voler ripercorre la sua stessa strada: “Cosa risponderei? Subito!!! Perché tutto questo può solo regalarti tante belle soddisfazioni”. E, infine, le chiediamo di dare un consiglio a chi legge: “A tutti consiglio di venire in palestra. La sala pesi è davvero un elisir di lunga vita!

     

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