Quantcast

Matera-Catanzaro 4-0, il tecnico giallorosso Somma non cerca alibi (CON VIDEO)

"Battuti meritatamente da una grande squadra" RESOCONTO E TABELLINO 

Più informazioni su


«Abbiamo incontrato una grande squadra per di più in giornata, era difficile tenergli testa e alla fine la vittoria dei biancazzurri è meritata». Non cerca alibi mister Somma, apparso schietto e sereno in sala stampa. Al cospetto dei lucani il suo Catanzaro ha imbarcato quattro reti evidenziando pecche non proprio incoraggianti in fase difensiva. Lui lo sa e si assume anche qualche responsabilità: «Ci tengo a precisarlo – ha detto il coach di Latina – sul 2-0 sono stato io a scegliere un atteggiamento più spregiudicato ma il Matera non ha abboccato a questa tattica ed è ripartito mettendoci in difficoltà. E’ stata una scelta scellerata. Fino a quel momento la partita era stata decisa da due episodi discutibili ma è anche vero che se vieni a Matera e giochi contro questa squadra non devi aspettarti quindici palle gol: le due che hai non devi sbagliarle». Sul primo gol e sulle contestazioni dei suoi, l’allenatore ha preferito smorzare i toni: «In campo ovviamente c’è l’esperienza dei giocatori – ha tagliato corto Somma – ma non do colpa al Matera: se la palla ce l’abbiamo noi e ce la facciamo rubare è colpa nostra. L’avversario non ha fatto altro che andare a conquistare una palla a centrocampo.

La colpa è nostra che glielo abbiamo concesso». Piccato invece il giudizio sul gol incassato direttamente da fallo laterale: «Gol così non sono cose che capitano tutti i giorni e quindi occorrerà rivedere il nostro atteggiamento. Il problema è che non siamo alla scuola calcio e dover spiegare a degli adulti come si difende su rimessa laterale non è facile». A chi gli fa notare che il Catanzaro del primo tempo ha sofferto meno del Foggia contro l’undici di Auteri, il tecnico ha poi risposto con un sorriso amaro: «Non potevamo pensare di venire qui spavaldi contro una squadra molto forte e con un atteggiamento offensivo. Dovevamo contenere ed aspettare il loro calo fisiologico per uscire. Lo abbiamo fatto nel primo tempo. Poi…è andata così». Chiusura dedicata a Cunzi, uscito anzitempo «sia per la botta ricevuta (si parla di distorsione), sia perché ammonito, sia perché bisognava pensare anche alla prossima gara».

Gianfranco Giovene

Più informazioni su