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Aquile, Rieti nel mirino. Auteri: non esistono gare semplici

In attacco Giannone e Fischnaller dovrebbero partire dall'inizio RIVEDI LA PUNTATA DI STUDIO GIALLOROSSO

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Il Rieti è nel mirino: per il Catanzaro l’obiettivo è vincere e dare un altro segnale al campionato. Ci proveranno domani pomeriggio, Maita e compagni, spinti dall’entusiasmo ritrovato della piazza e forti di tutto ciò che Catania ha regalato in termini di fiducia e convinzione. Tre punti sarebbero l’ideale per la classifica e per inaugurare un possibile filotto: un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela scappare.

QUI GIALLOROSSI – «Catania è alle spalle» ha sottolineato Auteri nella conferenza stampa della vigilia, l’attenzione ora è tutta sul Rieti che, in barba ai dieci punti in classifica, ha già castigato diverse grandi – Casertana, Sicula Leonzio, Viterbese. Per questa gara il tecnico di Floridia non potrà contare su Signorini e Pambianchi: davanti a Furlan si rivedranno per questo Celiento, Figliomeni e Riggio. De Risio sta bene ma non c’è intenzione di rischiarlo: al suo posto, accanto a Maita, giocherà Iuliano. In attacco Giannone e Fischnaller dovrebbero partire dall’inizio, ballottaggio tra Ciccone e Kanoute – con quest’ultimo in vantaggio – per completare il reparto. «Partite semplici non ne esistono e mi auguro che tutti lo possano capire – ha aggiunto Auteri – Giocheremo per vincere ma spero che si rispettino le regole».

QUI AMARANTOCELESTI – La cinquina incassata nell’ultimo turno dal Potenza ha reso amara e ricca di critiche la settimana dei laziali come confermato ieri anche dal tecnico portoghese Chéu. Privi di Dabo – impegnato in Guinea con la sua nazionale per le qualificazioni di Coppa d’Africa – e senza più Paparelli e Caparros – che hanno rescisso alla vigilia – i reatini dovranno rinunciare anche al difensore Pepe che questa mattina non è partito con la squadra; resta in dubbio l’attaccante greco Vasileiou, recuperato dal punto di vista fisico ma forse non ancora pronto per partire dall’inizio. Cericola sulla trequarti è un’ipotesi ma per quel ruolo c’è anche Maistro. Attesi al “Ceravolo” una decina di tifosi ospiti.

NUMERI – Bisogna riavvolgere il nastro fino al 1946, più precisamente al dicembre di quell’anno, per rintracciare l’unico precedente sui tre colli tra giallorossi e amarantocelesti. A conquistare la vittoria, in quell’occasione, furono gli ospiti per uno a zero, artefici poi del bis qualche mese dopo in rimonta, nel Lazio, per due a uno. Ex dell’incontro sarà il diesse Malù Mpasinkatu, nel 2010/11 alla direzione tecnica dello sgangherato Catanzaro targato Ze Maria.

Gianfranco Giovene

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