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Aquile, altro 0-2 in terra siciliana. Battuta anche la Sicula Leonzio

Dopo Catania il Catanzaro espugna anche lo stadio di Lentini. Decidono D'Ursi e Iuliano nella ripresa STUDIO GIALLOROSSO DOMENICA ALLE 17


SICULA LEONZIO-CATANZARO 0-2

Marcatore:21’st D’Ursi 27’st Iuliano

SICULA LEONZIO (4-3-3): Narciso; Esposito, Petta, Aquilanti, Squillace; Cozza (33’st Marano), Gammone (8’st D’Angelo), Esposito (27’st Vitale); Russo (8’st Maza), Gomez, Ripa. A disp. Polverino, La Cagnina, D’Angelo, Giunta, Palermo, De Felice, Talarico. All. Bianco

CATANZARO (3-4-3): Furlan; Celiento, Riggio, Figliomeni; Statella, Maita, Iuliano (27’st Eklu), Nicoletti; Kanoutè (23’st Giannone), Ciccone (27’st Repossi), Fischnaller (12’st D’Ursi). A disp. Elezaj, Mittica, Eklu, Figliomeni, Nikolopoulos, Infantino, Posocco. All. Auteri

ARBITRO: Di Cairano di Ariano Irpino, assistito da Rinaldi e Valente.

NOTE: Serata piovosa, terreno allentato. Ammoniti Riggio, Iuliano, Gomez, Figliomeni Recupero 1′ 4′

Due reti nel secondo tempo, ad opera di D’Ursi e Iuliano, regolano i conti con la Sicula Leonzio e consentono al Catanzaro di inanellare la terza vittoria consecutiva dopo Catania e Rieti. Affermazione importante per gli uomini di Auteri che salgono a quota venti in classifica e si avvicinano nel migliore dei modi al derby di mercoledì sera contro la Reggina. Partita non semplice e con tanti fattori di rischio, sbloccata da un colpo di genio del ventitreenne campano, poi condotta con autorità dalle aquile ed archiviata con maturità.

CRONACA – Ce la fanno sia Riggio che Figliomeni, schierati ambedue da Auteri nonostante i dubbi della vigilia; a rimanere fuori è invece Favalli – non al meglio e sostituito da Nicoletti sulla fascia – mentre davanti è confermato il trio Ciccone, Kanoute, Fischnaller. Sponda Sicula sono Aquilanti, Cozza e Russo le sorprese con gli accreditati Ferrini, Talarico e D’Angelo che si accomodano in panchina insieme a mister Bianco. Settore ospiti spoglio: una trentina i tifosi sugli spalti – Tipsy e Volti Noti i gruppi al seguito – ma a spiccare è ovviamente l’assenza degli ultras, rimasti a malincuore in città dopo l’autosospensione proclamata ieri.

Primo tempo – Non un grande avvio per entrambe le squadre, condizionate dalla precaria condizione del terreno di gioco: sono i giallorossi a fare di più sul piano della manovra collezionando corner nei primi dieci minuti e concedendo perlopiù ripartenze ai padroni di casa. Bisogna aspettare la mezzora per assistere alla prima timida occasione del match con Juanito Gomez che da fuori area tenta la volée ma non impensierisce Furlan. Sei minuti dopo è il Catanzaro a cercare il vantaggio ma il destro di Fischnaller, anch’esso dalla distanza, finisce a lato di un soffio. Un’occasione per parte, pochi sussulti e tanti errori: così si arriva al riposo con anche la pioggia a complicare la tenuta del disastrato green del “Nobile”.

Secondo tempo – Ripresa con gli stessi ventidue e con un Catanzaro più continuo nella proiezione offensiva: al tredicesimo è Ciccone di sinistro ad impegnare Narciso poi al quarto d’ora Auteri mischia le carte e di fatto decide la gara richiamando Fischnaller per inserire D’Ursi. Asso pescato bene dal tecnico di Floridia visto che l’ex Bisceglie si rende subito pericoloso con un colpo di testa che si infrange sul palo; al minuto sessantasei è proprio il napoletano ad inventare la rete del vantaggio infilando il portiere bianconero con il mancino per poi correre ad abbracciare l’allenatore in panchina. Sicula in affanno, mai pericolosa nella seconda fase, ora anche sorpassata: Auteri opta quindi per un surplus di qualità inserendo Giannone (fuori Kanoute) e anche questa volta la scelta paga. Da una topica assoluta della difesa di casa, in affanno per le giocate del numero dieci, nasce infatti il raddoppio di Iuliano, abile a rubare palla sulla trequarti, a difenderla nella corsa e a trovare lo spiraglio giusto per il due a zero a diciotto dalla fine. Gol e saluti per lui, poi rilevato da Eklu nel doppio cambio che porta in campo anche Repossi (fuori Ciccone). Al settantasettesimo l’unico vero lampo della Sicula con Ripa che in contropiede salta Furlan ma trova Riggio attento sulla linea. Finale attento per il Catanzaro che frutta l’intera posta in gioco e fa proseguire la rincorsa: al novantesimo sono di nuovo i giallorossi ad esultare. E mercoledì c’è la Reggina.

Gianfranco Giovene