Catanzaro Calcio: Rende e mercato chiodi fissi d’inizio settimana

Ma tengono ancora banco anche le esternazioni del presidente Noto sullo stadio


il Rende con l’obiettivo di vendicare la bruciante sconfitta dell’andata al “Lorenzon”, il mercato con il fine di regalare ad Auteri le due o tre pedine necessarie per completare tecnicamente una rosa già all’altezza della sfida per il vertice: con questi chiodi fissi il Catanzaro ha iniziato la nuova settimana, diviso tra Giovino e il quartier generale di via Gioacchino da Fiore. Al “Gullì” le aquile hanno alternato palestra e ripetute sul terreno reso fangoso dalla tanta pioggia; a parte il solo Signorini che nei giorni scorsi aveva accusato una botta e che rimane in osservazione per la gara di domenica. Presente – ma in borghese ed in sola visita – anche il giovane Strumbo per il quale ci sarebbe l’interesse di un paio di club di D. Riguardo il mercato, fari ancora puntati su Bianchimano che, come fatto capire dal presidente, rappresenta al momento la prima scelta per l’attacco; non l’unica però e una delle alternative potrebbe anche essere il croato Butic, di proprietà del Torino, già accostato ai giallorossi in estate e dato in uscita da Terni dove è in prestito. Resta una ipotesi anche l’over Casoli ma fin quando non verrà sciolto il nodo d’attacco non si potrà operare su altre vie.

QUESTIONE “CERAVOLO” – Continuano a far discutere poi, le esternazioni del presidente Noto nella conferenza stampa di metà stagione. Tra i punti toccati anche le pessime condizioni del terreno di gioco del “Ceravolo”, l’esigenza di mettere mano all’impianto per questo campionato e la necessità di un cambio radicale per il futuro. «L’unica via è il sintetico» aveva annunciato in passato, sabato scorso il rincaro della dose con l’invito al sindaco Abramo «ad affrettare le decisioni per istruire la pratica ed iniziare i lavori già a giugno». «Blocco delle fognature e degli scarichi di smaltimento delle acque» sono il “regalo” della palazzina; per quanto possibile il club ha operato per ripristinare i drenaggi ma le vie da percorrere sarebbero solo due. La prima, provocatoriamente buttata sul tavolo da Noto e non realizzabile, «la demolizione della struttura lato Distinti»; la seconda «un terreno di gioco misto sintetico, la cui spesa si sarebbe di seicentomila euro circa». Niente nuovo impianto, per ora – «ne parleremo magari in altre categorie» – e rammarico anche per la mancata concessione del campo richiesto per il settore giovanile (individuato dietro il cimitero) che avrebbe fatto perdere al sodalizio di via Gioacchino da Fiore il fondo previsto dalla Lega per i lavori di ripristino. Amministrazione Comunale e società si incontreranno a breve per discutere.

Gianfranco Giovene