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Caso Matera, Catanzaro medita il ricorso.’Ecco perché si può’

 L'intervento dell'avvocato esperto di diritto sportivo Antonio Rocca durante la trasmissione Studio giallorosso


di Gianfranco Giovene

Squadra esclusa dal campionato, gare del girone di ritorno date vinte d’ufficio agli avversari ma risultati dell’andata validati in toto: è questa la strategia adottata dalla LegaPro per dirimere il caso Matera, una via che a molti club, tra cui anche il Catanzaro, non sembra proprio andar giù. La società giallorossa starebbe infatti in queste ore vagliando la possibilità di produrre ricorso a tale decisione con l’obiettivo di far annullare tutti i match dei lucani – anche quelli già disputati – e così riscrivere la classifica.

I presupposti per farlo ci sarebbero tutti e a confermarlo è stato anche l’avvocato Antonio Rocca, esperto in diritto sportivo, in collegamento telefonico, ieri, a Studio Giallorosso. «E’ evidente che ci siano principi chiaramente violati – ha spiegato il legale, già in passato impegnato in procedimenti di questo genere – e un eventuale ricorso potrà ovviamente imperniarsi su di essi».

Tre i capisaldi da considerare a partire ovviamente dal concetto di «parità di competizione»: «Far giocare una squadra con i giocatori della Berretti va a penalizzare le società che hanno gareggiato contro di essa in formazione tipo – ha evidenziato Rocca – il ché cozza con le norme messe nero su bianco dalla Corte Federale chiamata a garantire il regolare svolgimento delle competizioni». Secondo punto: l’impossibilità di stilare una classifica effettiva del girone d’andata, per il completamento del quale bisognerebbe attendere anche il primo maggio prossimo, data in cui verrà recuperata la gara tra Catanzaro e Viterbese.

Vi è poi la modifica dell’articolo 53 delle Noif con l’abrogazione del comma 4 a partire però dalla prossima stagione: «La Federazione ha messo in atto per il futuro ciò che avrebbe dovuto mettere in atto ora» ha commentato Rocca, ricordando come proprio questa regola, resa nulla per le stagioni a venire, abbia dettato la decisione di “salvare” i risultati dell’andata e annullare quelli del ritorno. «Non capisco perché il ragionamento non sia stato adottato anche in questo campionato per garantire un minimo di parità e regolarità tra società sportive – ha aggiunto – Prospettive? Si arriverà probabilmente ad adire il Collegio di Garanzia del Coni e forse anche al Tar competente in queste situazioni». Nell’attesa, la società di via Gioacchino da Fiore valuta insieme ad altri club le mosse per tutelarsi. E non è finita qui: il 13 marzo, presso la Prima Sezione del Collegio di Garanzia del CONI, verrà discusso anche il ricorso presentato dall’Aprila circa l’iscrizione della società lucana al campionato di serie C per la stagione in corso. IIn basso il video dell’intervento dell’avvocato Rocca durante Studio giallorosso.