Quantcast

Catanzaro Calcio, tutto in standby. Molti dubbi da sciogliere

Tempo di bilanci anche per il settore giovanile

Più informazioni su


Ci vorrà ancora del tempo – probabilmente un altro giorno ancora – perché gli atti relativi all’inibizione del presidente Noto e del diesse Logiudice giungano sulla scrivania dell’avvocato Chiacchio e perché la strategia difensiva giallorossa – già in parte abbozzata – prenda definitivamente forma concretizzandosi nell’annunciato ricorso. Nell’attesa però in via Gioacchino da Fiore non si resta certo con le mani in mano, anzi già si lavora per fare ordine e preparare ciò che verrà dopo. Il come è facile da immaginare con l’intera stagione passata ai raggi x per capire da quali basi ripartire nel futuro prossimo e su quali uomini continuare a fare affidamento per la scalata alla B. Discussione apertissima e vastissima, dal campo alla panchina passando per la scrivania, nella quale sarebbe già stato fissato un caposaldo – Logiudice – in attesa di sciogliere le perplessità legate al tecnico, incentrate soprattutto su i tanti infortuni e sulla gestione generale del gruppo, unici nei di una stagione pressoché perfetta dal punto di vista del gioco. Possibile dunque qualche aggiustamento al piano biennale di rinascita varato lo scorso giugno ma saranno solo i prossimi giorni e soprattutto il previsto summit tra vertici e direzione sportiva, a chiarire il panorama e definire meglio chi ci sarà e chi no.   

SETTORE GIOVANILE – Riflessioni che si amplieranno a breve anche sul settore giovanile che tanto bene ha fatto quest’anno mettendo a disposizione della prima squadra risorse interessanti – uno su tutti: Cristiano, il più giovane esordiente della categoria – e facendo esplodere profili di valore come Culotta – dal rendimento monstre nel campionato Berretti con quindici realizzazioni. Strutturare meglio il settore e dare maggiore respiro allo scouting dell’Academy e all’operato di Carmelo Moro è l’obiettivo: per raggiungerlo si partirà come per la prima squadra da un’analisi approfondita di quanto fatto finora per poi tirare le somme, riconfermare o modificare i quadri tecnici. Il passaggio di Furina alla Spal – i ferraresi dovranno ora decidere se riscattarlo o meno – quello di Caliò al Pescara – che ha convinto e dovrebbe rimanere in biancazzurro – oltre al già vivo interesse di club di categoria superiore per qualche 2005 sono note ulteriormente liete nell’anno del ritorno al podio.  Nel resoconto che il responsabile Frank Santacroce sottoporrà all’attenzione dei vertici per l’approvazione, insomma, ci sarà la stessa parola d’ordine valida per la prima squadra: sulla base esistente, fare aggiustamenti e crescere ancora.

Gianfranco Giovene

Più informazioni su