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Catanzaro-Catania: addii in un verso, desideri che corrono nell’altro

Furlan saluta e passa ai rossazzurri; l'obiettivo in entrata è Marotta e si lavorerà per lui. Quanti intrecci nel passato con gli etnei...


Affari fatti in un verso, speranze che corrono nell’altro. E’ sull’asse Catanzaro-Catania che si riscaldano i motori del mercato giallorosso con l’ufficializzazione, ieri, del passaggio di Jacopo Furlan ai siciliani e la speranza delle aquile di vedere presto la stessa via percorsa – ma in senso contrario – da Alessandro Marotta, vero oggetto del desiderio di Auteri e del club in questa sessione estiva degli scambi. Il portiere ha in un sol colpo svuotato il sacco e l’armadietto: ha ringraziato, certo, ed ha sottolineato come siano mancati “i presupposti per continuare insieme”; difenderà i pali rossazzurri, ora, aggiungendosi ad una lunga lista di nomi transitati nel passato dai tre colli direttamente agli storici rivali. 

IL PASSATO – Gli ultimi in ordine cronologico a fare questo passo senza alcun intermezzo erano stati Rosario Bucolo – giallorosso solo sulla carta per una manciata di giorni nell’estate 2016 – e il portoghese Diogo Tavares – meteora dallo score tutt’altro che invidiabile, spedito all’ombra dell’Etna nel gennaio 2017. Di diverso peso il passaggio di Giorgio Corona ai rossazzurri nell’estate di dieci anni prima, dopo oltre cento apparizioni con le aquile e più di quaranta gol segnati in tre campionati. Nel 2000/01 era toccato invece ad Andrea Bussi, prima di lui – nell’estate ’96 – ad Umberto Brutto, che al “Ceravolo”, da avversario, fece il pieno di fischi (da ex e da catanzarese) e di gol decidendo le sfide del ’97 e del ’98. Nel 1994 fu Lorenzo Intrieri a lasciare le aquile per i siciliani, tre anni dopo di lui il centrocampista Dino Di Julio e nel ’98 l’attaccante Roberto Manca. Degli anni ottanta i trasferimenti di due bandiere come Claudio Ranieri e Giuseppe Sabadini, a cavallo dei sessanta e settanta invece quelli delle punte Mario Zimolo e Alessandro Vitali. Il primo a battere la via? Mario Miltone, difensore novarese passato dal Catanzaro al Catania nel 1938.

SENSO OPPOSTO – Gli occhi, come detto, si spostano ora sulla carreggiata opposta da dove potrebbe sbucare, in direzione Catanzaro, l’esperta punta napoletana: non sono solo le aquile ad averla messa nel mirino ma anche il Vicenza del diesse Magalini e l’ambizioso Como neopromosso. Dopo i primi contatti delle scorse settimane bisognerà lavorare per avvicinare le parti e a questo serviranno i prossimi giorni di luglio. Sempre per l’attacco, al di là delle smentite di rito, restano aperti anche i canali Sarao, Ferretti e Mangni. Ma queste sono altre storie. Ed altre strade.