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Catanzaro, occhi al mercato per sciogliere i nodi

Mercato in standby tra Perucchini e questione D'Ursi


Con l’interrogativo portiere ancora irrisolto – ieri, come detto, al gruppo si è aggiunto Mittica che dovrebbe rimanere come seconda o terza linea – e il nodo D’Ursi ancora tutto da sciogliere, il Catanzaro ha visto scivolare senza grosse novità anche il penultimo weekend prima dell’inizio ufficiale della nuova stagione. Domenica 4 agosto, per i giallorossi, sarà già tempo di  Coppa Italia TIM – l’avversaria si conoscerà domani ma sarà certamente una compagine di serie D – e per l’occasione Auteri vorrebbe poter disporre già della truppa al completo, per poi poter pianificare nei dettagli le ultime tre settimane di lavoro antecedenti allo start del campionato.

Un desiderio espresso a chiare lettere anche ieri a Moccone con il riferimento al buon ottanta per cento già insito nelle fondamenta del gruppo e a quel venti ancora mancante che sembrerebbe, al momento, pesare parecchio nell’economia della gestione tecnica. Più di tutto, la questione portiere. Da giorni Perucchini è stato individuato quale ideale sostituto di Furlan: la proposta di biennale è già piovuta sul suo tavolo in attesa che lo stesso si liberi dall’Empoli ma qualcosa starebbe rallentando l’operazione, forse il desiderio dell’estremo difensore scuola Milan di aspettare ancora un po’ per provare a non perdere la categoria. Si insisterà ancora su di lui, anche perché la pista Dini sembra al momento davvero difficile da riprendere e i prossimi giorni chiariranno gli sviluppi. Settimana prossima che sarà importante anche per l’attaccante campano numero sette per il quale è ancora aperto il discorso con il Napoli, pronto a girarlo successivamente al Bari.

La dichiarazione di ieri di Auteri – «asseconderemo la volontà del giocatore», pronunciata con lo stesso attaccante seduto in sala – è un indizio non trascurabile che confermerebbe la sostanziale disponibilità ad una eventuale cessione – a questo punto quasi certa – di fronte ad un’offerta congrua. Certo, in quel caso «bisognerebbe pensare anche a sostituirlo» e in quest’ottica si starebbero già sondando più profili: i già noti Paponi, Eusepi, Sarao, Saraniti e la fresca ipotesi Nicastro.