Quantcast

Verso Casertana, Auteri: ‘Voglio una squadra vera capolista’ VIDEO

Il tecnico, alla vigilia del match, ha parlato di un esame impegnativo per cui serviranno incisività e ferocia oltre alla tecnica


Giocar bene non basta, per vincere in determinati contesti serve anche qualcosa in più. Non si stanca di ripeterlo ai suoi, Gaetano Auteri, riprendendo, anche alla vigilia del match contro la Casertana, il vecchio mantra già esplicato dopo la vittoria interna contro il Rieti. Quello di domani, in casa dei falchetti, sarà un test importante per i giallorossi: un banco di prova «che certo non deciderà nulla per le future sorti del campionato ma che potrebbe determinare situazioni interessanti nel brevissimo periodo».

E all’appuntamento il tecnico vuole che la squadra si presenti da vera capolista: concentrata, cattiva, disposta al sacrificio e schiva allo specchiarsi. «La Casertana è una squadra di categoria con giocatori molto importanti – ha affermato oggi, prima della partenza per la Campania – Una squadra solida, organizzata e di spessore che può contare anche su un ambiente caldo. Sarà un esame impegnativo e toccherà a noi fare la prestazione giusta sotto tutti i punti di vista».

Ovvio che Castaldo sia lo spauracchio numero uno nelle fila rossoblu – «professionista assoluto» lo ha definito Auteri augurandosi magari un suo giro a vuoto nelle marcature per domani – ma ci sono anche altri giocatori esperti e una truppa di giovani che ben conoscono la categoria – «come Laaribi e Santoro» – da tenere sott’occhio. «Non so se siamo più forti dell’anno scorso – ha puntualizzato l’allenatore delle aquile tornando con la mente al precedente di dodici mesi esatti fa al “Pinto”, quando i padroni di casa si imposero in rimonta per due a uno – di certo però siamo più continui e il percorso fatto ci fa essere avanti sotto alcuni aspetti. Fare calcoli però non serve, ragioniamo partita dopo partita come fanno tutti in questa fase e dunque: gamba in spalla e pedalare».

Già, pedalare. Con il giusto atteggiamento, però, tanto per tornare al sermone di apertura e alla necessità di abbinare incisività e ferocia alla tecnica e alla manovra. «Abbiamo tante qualità che manifestiamo con costanza – ha sottolineato in proposito – ma dobbiamo calarci di più e meglio nelle interpretazioni agonistiche delle gare, o per lo meno in alcuni frangenti di esse. Non siamo carenti da questo punto di vista – ha specificato poi – dobbiamo solo prenderne coscienza e riflettere perché abbiamo parametri ottimi per la categoria ma a volte ci piacciamo un po’ troppo nel gioco».

Tirata d’orecchie che la squadra dovrà dimostrare a Caserta di aver compreso; per l’occasione non verrà rischiato De Risio – già ai box contro il Rieti – e nemmeno Statella e Favalli, esclusi dalla contesa insieme all’altro infortunato Urso. Il resto «tutti sulla corda fino a domani», quando dovrebbero essere sciolti gli ultimi nodi di formazione, specie in difesa e attacco.          

Gianfranco Giovene