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Post derby: inibizioni, squalifiche e multe. Ma non a Gallo

Conto pesante ad amaranto e giallorossi dopo la sfida del Granillo ma il giudice sportivo 'perdona' la maglietta del massimo dirigente reggino


È salatissimo il conto presentato dal giudice sportivo a Catanzaro e Reggina dopo il derby del “Granillo“. Un conto pesante che però non tocca il presidente Gallo, protagonista a fine gara del brutto episodio della maglia offensiva rivolta agli avversari.

Multa al club amaranto – 7500 euro in tutto – per i cori offensivi intonati dalla tifoseria durante la gara nonostante gli annunci dissuasori dello speaker; a ciò si aggiungono anche gli insulti proferiti da un tesserato reggino agli avversari. Mille euro di multa ed inibizione fino al 3 dicembre per il diesse Taibi il cui comportamento, si legge, “ha dato luogo a un generale parapiglia sedato da steward, delegati di lega e collaboratori della procura federale”.

Espulso, poi di nuovo in campo al gol per esultare e protagonista dell’accesso confronto con l’arbitro tra un tempo e l’altro. Inibito fino al 25 ottobre anche il dg amaranto Gianni – “al termine della gara rivolgeva con frasi offensive nei confronti di un delegato di Lega” – e fino al 3 dicembre il team manager Patti, ex giallorosso per aver sferrato un calcio ad un avversario nel tunnel degli spogliatoi.

Ammonito Auteri per il Catanzaro – al secondo giallo, quest’anno – squalificati nelle fila giallorosse anche Bianchimano – frasi e gesti osceni nei confronti dei tifosi di casa all’uscita dal campo – e Martinelli – condotta non regolamentare e scorretta. Appiedato anche l’amaranto De Rose, espulso nella prima frazione di gioco. 

Gianfranco Giovene