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Aquile al lavoro: tra allerta meteo e porte chiuse

Il Catanzaro ha ripreso gli allenamenti dopo lo striminzito pari del Menti con la Cavese 


L’allerta meteo proclamata in città non ha fermato quest’oggi i lavori del Catanzaro, alla ripresa dopo lo striminzito pareggio di Castellammare contro la Cavese. Squadra in campo nel pomeriggio nonostante i nuvoloni incombenti e il campo reso pesante dalle ingenti piogge, ancora a regime di porte chiuse come – per il grosso – ormai da diverse settimane a questa parte. Il momento è delicato, non facile, per i giallorossi e a testimoniarlo ci pensano tanto la classifica deficitaria, il digiuno di vittorie esterne e la difficoltà ad esprimersi anche tra le mura amiche, quanto le parole di mister Grassadonia.

Anche dopo il “Menti” gli appelli al lavoro per uscire dalla crisi non sono mancati da parte del coach che analizzando il pareggio in extremis, comunque valido per il morale, ha denunciato pecche in personalità ed atteggiamento da parte dei suoi. Quanto basta insomma per far scattare il campanello d’allarme in vista del Catania domenica, big match che le aquile non possono permettersi di sbagliare per non perdere altro terreno in graduatoria.

Sarà fondamentale ritrovare compattezza e giusti equilibri anche mentali in tal senso; e perché no anche qualche elemento dall’infermeria che nell’economia delle scelte – anche sul piano dell’esperienza – potrebbe risultare importante. Lo svezzamento di Urso dopo il lungo stop è già una buona notizia – prima il Monopoli in coppa, poi i dieci minuti in Campania che gli hanno fruttato anche l’assist per Fischnaller – così come il ritorno in campo parziale di Celiento che proprio contro i rossazzurri potrebbe tornare titolare in difesa. Lavoro in gruppo ormai da qualche giorno per De Risio e Bianchimano: il centrocampista potrebbe rientrare tra i disponibili per la gara contro gli etnei mentre per Bianchimano bisognerà attendere presumibilmente un altro paio di giri di giostra. Sfida del weekend che sarà arbitrata dal signor Gualtieri di Asti – lo stesso di Catanzaro-Paganese 4-1 dello scorso anno – coadiuvato dagli assistenti Severino e Trincheri.

In riferimento alla notizia della multa per cori contro il giocatore della Cavese Goh si registra la reazione del presidente Floriano Noto. “Sono molto stupito per quanto accaduto a Castellammare di Stabia – scrive Noto – dove, al termine della gara Cavese-Catanzaro, quattro o cinque nostri supporter, così come si evince dal comunicato diramato dal giudice sportivo, si sono resi protagonisti di un episodio di razzismo che la società da me rappresentata condanna senza appello. Sono stupito perché conosco la correttezza dei tifosi giallorossi e soprattutto perché nella nostra squadra militano tre giocatori di colore, uno dei quali, Mamadou Kanouté, è un vero idolo ed esce dal terreno di gioco sempre tra l’ovazione del pubblico. A nome della società che rappresento e di tutta la città mi sento di chiedere scusa al giovane calciatore campano, certo che le offese da lui ricevute non sono addebitabili a un’intera tifoseria ma pronunciate da qualche balordo che, con il suo comportamento, offusca la proverbiale correttezza del nostro pubblico che mai si è lasciato andare ad atteggiamenti discriminatori. A tal proposito abbiamo fatto richiesta alla Questura delle immagini, dalle quali speriamo di individuare i protagonisti, in negativo, di questa vicenda, al fine di richiedere il Daspo . Voglio infine dire che l’US Catanzaro è in prima linea per combattere il razzismo e proprio nei prossimi giorni annunceremo un progetto che ci vedrà a fianco della Fondazione “Città solidale” per dire “no” a ogni forma di discriminazione“.

Gianfranco Giovene