Grassadonia: ‘Top 5 raggiungibile, ma Reggina fuori portata’

Il tecnico del Catanzaro traccia gli obiettivi e parla di mercato. Intanto Calì saluta la compagnia


Idee chiare sulla tempistica: «Prima si opererà, prima arriveranno i giocatori funzionali». Altrettanto chiaro, però, l’obbligo rispettare la direttiva presidenziale sulle modalità di intervento con la priorità totale data al capitolo delle uscite e la stretta dipendenza tra quest’ultimo e quello successivo delle entrate. Sono passate meno di quarantott’ore dallo start ufficiale del mercato invernale e in casa giallorossa è Grassadonia a tracciare gli orizzonti della sessione, tra parziali ammissioni di approcci in corso – lo scambio alla pari, a titolo definitivo, tra Maita e Greco con il Cosenza – ed auspici a breve e lungo termine per la seconda parte di stagione. «Cercheremo di migliorare la squadra dove è più necessario – ha detto il tecnico – La sessione è lunga e le cose possono cambiare repentinamente ma proveremo a reperire dal mercato elementi che possono migliorarci in termini tecnici, caratteriali, di esperienza e maturità. Sul come la società è stata chiara – ha sottolineato – Fin quando non ci saranno uscite non ci saranno neanche entrate; in questo momento sto lavorando anche con tanti Berretti ed avrò la possibilità di valutare anche loro». 

«GRECO? BISOGNA FAR SPOSARE LE COSE CON IL COSENZA» – Fuori uno, dentro uno: sarà dunque la politica e a vararla concretamente potrebbe essere proprio la formula di uno scambio alla pari. Quello tra Maita e l’oggetto del desiderio Greco, operazione su cui l’allenatore ha già da tempo espresso parere positivo confermando anche oggi davanti a taccuini e telecamere il placet per procedere. «Mi piacerebbe riaverlo – ha detto Grassadonia riferendosi al centrocampista ex Foggia – In questo momento il mercato può offrire cose diverse, sia a noi che a lui, ma so che il Cosenza è interessato a Maita e bisognerà fare sposare le cose. L’arrivo di Greco avrebbe certo l’assenso – ha chiosato – se poi dovesse rimanere anche Maita non sarebbe un problema». Affare che almeno dalle parti di via Gioacchino da Fiore si potrebbe intendere per questo in discesa, lasciato a decantare però al momento in attesa di mosse rossoblù. Altro nome per il centrocampo è quello del ventisettenne Umberto Germano – con Grassadonia alla Provercelli, ora al Padova – ma si tratterebbe al momento di un puro e semplice gradimento. In uscita resta Mangni – anche oggi assente all’allenamento del “Ceravolo” – per il quale si starebbe provando a mantenere in vita l’asse con il Cesena, magari da ampliare poi con le partenze di Nicoletti e Riggio. 

Sicuro partente Calì che oggi ha salutato tutti attraverso facebook: “Ringrazio la Società, lo staff e tutti gli straordinari tifosi del Catanzaro: anche se non ho avuto molte opportunità di scendere in campo non dimenticherò mai la prima rete segnata al mio esordio in maglia giallorossa. Ora mi attende un nuovo impegno agonistico”; su di lui c’è la Viterbese. 

«RAGGIUNGERE IL QUINTETTO DI TESTA» – Su cosa abbia lasciato in eredità l’anno appena passato e cosa invece ci si aspetta dal 2020, pochi giri di parole: «L’amarezza maggiore è stata ovviamente la sconfitta in coppa contro il Catania che non ci ha permesso di passare il turno – ha affermato Grassadonia – Per questo ci butteremo con grande determinazione sul campionato nei prossimi mesi per cercare di fare le cose nel migliore dei modi. Obiettivi? Possiamo raggiungere il quintetto di testa: la Reggina è fuori portata ma abbiamo un intero girone davanti e dobbiamo dimostrarci più competitivi possibile».