Ciccio Corapi e il Catanzaro: “Di nuovo insieme tra fascia e riscatto”

L'intesa tra me e De Risio? Una questione di concetti: parlando la stessa lingua si migliora sempre

“Small” solo nell’altezza: per il resto, vale a dire esperienza, tecnica, carattere, la misura è senza dubbio “extra large”. Ne ha dato prova da subito, Francesco Corapi, incidendo al massimo fin dal suo ritorno a Catanzaro sia sotto il profilo più concreto del gioco che da quello più intimo della psicologia nello spogliatoio. Assist come se piovesse, geometria e personalità laddove prima, spesso, si fuggiva dalle responsabilità. E i risultati si vedono tutti, specie da tre settimane a questa parte, da quando cioè al suo ritorno si è sommato anche quello di mister Auteri. Un salto nel passato per entrambi ed un presente ora intriso di voglia di riscatto.

DI NUOVO INSIEME – Delle pagine ingiallite e già sfogliate il centrocampista non ha voglia di parlare ¬- «Non penso serva a qualcosa ed è inutile alimentare polemiche», ha detto oggi, per la prima volta davanti ai microfoni di Giovino – meglio concentrarsi su quelle ancora da scrivere con il sogno della fascia coronato e quello della promozione ancora fisso tra i pensieri. «Sono felicissimo per come è iniziata la mia nuova avventura qui – ha confessato Corapi, un po’ stupito anche per la grande accoglienza dell’ambiente – Non mi aspettavo di giocare così presto dopo pochi allenamenti ma mi sono messo subito a disposizione di Grassadonia prima e di Auteri poi. La squadra è cambiata dal suo arrivo – ha sottolineato facendo riferimento al mister di Floridia – le statistiche sono sempre così quando c’è un cambio, speriamo che il progresso per noi sia lungo e duraturo nel tempo».

Corapi ed Auteri, l’allievo e il maestro: di nuovo insieme dopo il passato giallorosso e le tante occasioni di incontro mancate nel passato più recente. «Se non ci fosse stato il mister nella mia carriera non sarei quello che sono ora – ha detto l’esperto centrale, “inventato” nel ruolo proprio dal tecnico siciliano – E’ un allenatore che ti entra nella testa e posso dire di conoscere a memoria cosa vuole in ogni parte del campo».

TRA FASCIA E RISCATTO – E c’è ovviamente molto di Auteri nella scelta di affidare a lui la fascia di capitano, in un avvicendamento per nulla traumatico o amaro con il compagno De Risio. «Averla al braccio da catanzarese è un motivo di orgoglio – ha detto Corapi – Era il sogno di quando giocavo nelle giovanili e ora l’ho realizzato. Il mister ha comunicato questa scelta a me e al gruppo nello spogliatoio e non ci sono stati particolari problemi.  L’intesa tra me e De Risio? Una questione di concetti: parlando la stessa lingua si migliora sempre».

IL SOGNO DEL NUOVO CAPITANO

Il vero sogno però si chiama promozione per il numero quattro desideroso di ritornare sul palcoscenico della cadetteria proprio con le aquile. «Mi piacerebbe conquistarla con il Catanzaro – ha detto – la squadra è attrezzata e ci giocheremo le nostre carte nei playoff». Per farlo bisognerà battere domenica al “Ceravolo” la Casertana di Ginestra. «Non c’è alcun pericolo che il gruppo possa prendere sotto gamba l’impegno – ha chiarito il capitano – abbiamo ingoiato tanto fango nei mesi scorsi che ora nessuno vuole tornare alle condizioni precedenti e ricaderci». Con Auteri e Corapi, insomma, “riscatto” è divenuta parola d’ordine generale.