Catanzaro, ancora un’amarezza. Zampata di Rivas e il derby è della Reggina foto

Aquile più propositive degli avversari ma meno ciniche. Nel finale errore madornale di Carlini a porta vuota. Finisce 0-1

CATANZARO-REGGINA 0-1  

Marcatori: 16’st Rivas

CATANZARO (3-4-3): Bleve;Celiento, Riggio, Martinelli; Casoli, De Risio, Corapi, Contessa (25’st Iuliano); Kanoute (14’st Carlini), Bianchimano (22′ Di Piazza), Giannone. A disposizione: Mittica, Nicoletti, Urso, Statella, Novello, Pinna, Quaranta, Bayeye. Allenatore: Auteri.

REGGINA (3-4-1-2): Guarna; Blondett, Bertoncini, Rossi; Garufo, Sounas (8’st Nielsen), De Rose(42’st De Francesco), Rubin; Rivas; Reginaldo(28’st Sarao), Denis (8’st Doumbia). a disposizione: Farroni, Gasparetto, Liotti, Marchi, Rolando, Paolucci, Bellomo, Sarao. Allenatore: Toscano.

Arbitro Matteo Mercenaro di Genova (Assistenti: Cosimo Cataldo di Bergamo. Marco Ceccon di Lovere)

Note: Ammoniti: De Risio, Giannone, De Rose, Rivas, Blondett, Garufo, Sarao

Una zampata di Rivas nel secondo tempo condanna il Catanzaro alla sconfitta nel derby contro la Reggina. Aquile più propositive della capolista nel gioco, un pizzico meno lucide però nella fase clou e senza cinismo davanti. Finisce come all’andata: tanti cartellini, stesso risultato e stessi umori per le due contendenti. Per gli amaranto tre punti in trasferta che pesano, per i giallorossi il secondo tonfo consecutivo dopo quello di sabato a Francavilla.

CRONACA – Auteri tampona con Riggio l’assenza di Atanasov in difesa e schiera a sorpresa un tridente dal sapore antico in attacco con il recuperato Kanoute insieme a Bianchimano e Giannone; solo tribuna per Tulli, panchina in avvio invece per Carlini e Di Piazza. Anche Toscano cambia volto alla sua Reggina inserendo Blondett davanti a Guarna, escludendo Bellomo e mettendo Rivas dietro le punte Denis e Reginaldo. Spettacolo all’ingresso delle squadre in campo con l’imponente coreografia allestita dalla curva di casa e il calore di oltre seimila spettatori sulle gradinate.

Primo tempo – Che il copione sia di quelli tra i più intensi lo si capisce subito tra colpi proibiti, animi accesi, ritmi subito alti e tanta battaglia in mezzo al campo. Per venti minuti nessuna delle due squadre riesce ad imporsi di netto sull’altra e a conquistare il pallino del gioco; ci pensa poi il Catanzaro a mettere per primo il muso fuori confezionando con Bianchimano – chiuso da Bertoncini – il primo tentativo d’offesa. La Reggina prova a rispondere andando alla conclusione prima con Garufo – pallone largo – poi innescando Reginaldo fermato di fisico da Martinelli al limite dell’area.

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Ma sono soprattutto i padroni di casa a produrre mentre gli amaranto restano guardinghi a tenere botta collezionando anche qualche cartellino arancione: al trentaseiesimo, servito da Contessa, Giannone scarica un sinistro che finisce alto sopra i pali di Guarna, cinque minuti dopo Martinelli da azione da corner non riesce ad indirizzare verso lo specchio. L’ultima occasione corre sui piedi di Kanoute che salta secco Blondett ma spara addosso a Guarna.

Secondo tempo – Quanto visto nella prima frazione non soddisfa troppo Toscano che apre la ripresa lanciando Liotti, Nielsen e Doumbia al posto di Rubin, Denis e Sounas; Auteri invece cerca concretezza e per questo opta per Carlini al posto di un volenteroso ma inconcludente Kanoute. Un potente destro di Reginaldo respinto da Bleve fa capire che la musica della ripresa può cambiare, che anche la Reggina può provarci se il Catanzaro abbassa la guardia.

E passata l’ora di gioco proprio questo avviene con una bella giocata di Doumbia che si libera di Martinelli e serve a Rivas un pallone facile da spingere dentro in spaccata. Lo svantaggio fa perdere un po’ di certezze alle aquile che rischiano ancora, sempre dallo stesso versante, prima su un rinvio impreciso di Bleve poi su una gran botta da fuori di Garufo. Nemmeno gli ingressi di Iuliano e Di Piazza – fuori l’infortunato Bianchimano e Contessa – riescono a dare la scossa ai padroni di casa: solo al novantesimo gli uomini di Auteri riusciranno a ritagliarsi l’occasione più nitida per il pareggio ma sarà il palo a dire clamorosamente di no al colpo di testa a botta sicura di Carlini.

Studio giallorosso, alle 23.30 il post partita di Catanzaro-Reggina