Coronavirus, Ghirelli sulle partite a porte chiuse: “Aspettiamo decreto Governo per capire come muoverci”

«C'è una gerarchia da seguire in questi casi all'apice c'è il governo, poi la comunità scientifica e di seguito CONI, FIGC e Leghe"

«Aspettiamo il decreto del governo per capire come muoverci: se a passare sarà la linea delle porte chiuse faremo come Garibaldi a Teano: risponderemo “obbedisco” per il bene del Paese».

Così il presidente della LegaPro Francesco Ghirelli in merito alla possibilità – concreta al momento – di una disputa a cancelli serrati anche per le gare dei campionati di Serie C a causa dell’emergenza Corona Virus. «C’è una gerarchia da seguire in questi casi – ha sottolineato il massimo esponente della LegaPro ai microfoni di CatanzaroInforma – all’apice c’è il governo, poi la comunità scientifica e di seguito CONI, FIGC e Leghe.

Non avremmo mai voluto prendere in considerazione tale possibilità visto che per molti club gli introiti del botteghino sono fondamentali ed un eventuale chiusura degli impianti al pubblico aggraverebbe la già difficile questione della sostenibilità economica per l’intero comparto – ha detto Ghirelli – ma i nostri presidenti sono persone sagge e sanno che in momenti come questo il calcio deve adeguarsi alle esigenze del Paese».

L’eventuale misura di prevenzione – contenuta nei provvedimenti che il premier Conte firmerà in serata – dovrebbe riguardare in prima battuta i prossimi due turni – fino al 20 marzo, dunque – ed obbligherebbe il Catanzaro a giocare senza pubblico la sfida di lunedì sera contro il Bari (diretta su RaiSport) e il successivo derby contro il Rende in trasferta.