Quantcast

Coronavirus: si ferma il calcio, si ferma il Catanzaro. Stop agli allenamenti

Riposo obbligato per la squadra fino a giorno 17 con la raccomandazione ovvia per tutti di attenersi responsabilmente a quanto previsto dal DPCM

Niente campionato: si riprenderà ad aprile. E nemmeno allenamenti visto l’accordo siglato da Lega Pro ed AIC per un blocco completo in via temporanea dell’attività. Questi i paletti messi oggi pomeriggio dal Catanzaro nel sostanziale rompete le righe ordinato a Giovino per l’emergenza Corona Virus. Riposo obbligato per la squadra fino a giorno 17 con la raccomandazione ovvia per tutti di attenersi responsabilmente a quanto previsto dal DPCM del 9 marzo 2020; da martedì prossimo invece si dovrebbe ricominciare a lavorare – il condizionale è d’obbligo, legato all’evolversi dell’emergenza – per farsi trovare pronti al nuovo start del 5 aprile. “In questa settimana – ha fatto sapere il club in una nota – si provvederà nuovamente alla sanificazione e disinfezione di tutte le strutture messe a disposizione dei calciatori per gli allenamenti“.

PRECEDENTI – Mai era successo nella storia giallorossa che il filo di un campionato fosse interrotto per così tanto tempo. In passato c’era stato lo stop della guerra – il blocco dei tornei dal ’40 al ’44 – e in qualche occasione – come nel 2007, per l’omicidio dell’ispettore Raciti negli scontri di Catania – il rinvio di singoli turni (in quell’occasione saltò la trasferta delle aquile a Vasto). Nel ’73/’74, con i giallorossi di Seghedoni in cadetteria, il calcio italiano fu scosso da un’emergenza molto simile a quella attuale – il colera a Napoli – ma né la massima serie né tantomeno le categorie inferiori decisero per il blocco. Per il Corona virus invece il pallone ha giustamente smesso di rotolare: se ne parlerà più avanti quando, si spera, l’incubo sarà svanito.