Quantcast

Catanzaro Calcio, stop forzato e allenamento individuale a casa. Cosa cambierà?

"Mancherà la fase di gioco ma la condizione atletica dovrà mantenersi. Per questo però basta un tappeto per correre ed adattarsi a quello che si ha a disposizione"

Fermarsi sì, perché è giusto. Fermarsi ma non del tutto rispettando, anche in questo periodo di stop forzato, le indicazioni per allenamenti ad hoc da svolgere individualmente, tra le mura di casa. In questa direzione sta andando il calcio ad ogni latitudine: sospesi gli allenamenti di gruppo sul campo è mantenere il tono muscolare degli atleti la vera priorità ed anche il Catanzaro – con il suo preparatore Talotta – ha inviato ieri dei social-suggerimenti ai suoi per affrontare al meglio il periodo d’emergenza Corona Virus. Una necessità ovvia per i giallorossi viste le insidie che il prolungato stop potrebbe nascondere e la prevedibile coda post-season dei playoff; l’ipotesi di dover ricominciare tutto da capo alla ripresa? Non del tutto scontata. Almeno a sentire Giovanni Andreini, preparatore atletico della Nazionale nella parentesi a guida Donadoni, con il tecnico bergamasco anche a Livorno, Genoa, Cagliari, Bologna e Napoli, ora in Cina allo Shenzhen.

«NESSUN PROBLEMA, MA SI RESTI ATTIVI» – «Non vedo grossi problemi per uno stop di sole due settimane – ha detto intercettato da CatanzaroInforma a Dubai, dove la squadra cinese ha terminato il ritiro e si appresta a fare ritorno in patria – Un po’ di riposo in questa fase può anche essere positivo per i team a patto che appunto rimanga uno “stop attivo” e si rispettino le tabelle dei preparatori.

Mancherà la fase di gioco ma la condizione atletica dovrà mantenersi – ha aggiunto – Per questo però basta un tappeto per correre ed adattarsi a quello che si ha a disposizione». Ovvio che se il periodo di fermo dovesse prolungarsi «qualche complicazione potrebbe sorgere»: «Anche in questo caso, però, tutto dipende dalla volontà e dalla professionalità degli atleti, con un occhio di riguardo all’alimentazione che diventa fondamentale per mantenere inalterato il rapporto tra muscolo e grasso.

Al rientro – ha sottolineato – sarà necessario rivalutare l’aspetto delle capacità fisiche ed in base ad esse calibrare l’intensità dei carichi e la qualità dei recuperi». Nell’attesa, ci si affida dappertutto allo Smart-Training con le nuove tecnologie alleate preziose: «Anche noi dovremo rispettare un periodo di quarantena obbligatoria al rientro in Cina e non sappiamo ancora quando partirà il nostro campionato – ha affermato Andreini – Abbiamo per questo approntato una serie di allenamenti da fare a casa e ogni giorno manderemo tutorial ai ragazzi per guidarli».