Catanzaro Calcio, Carlini: “La ripresa? Quando ce ne saranno le condizioni”

Il giallorosso: "La mia annata sino all'interruzione? Posso e devo rendere di più"

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Il palo incocciato nei minuti finali del derby contro la Reggina resta forse l’amarezza più grande; la nota più confortante, invece, è l’ottima prestazione contro il Bari – la migliore fin qui in giallorosso – in quello che potrebbe però essere stato anche l’ultimo impegno ufficiale del Catanzaro per l’anno in corso. Tempo di bilanci per Massimiliano Carlini: dal comodo salotto di casa, in video conferenza come già i suoi compagni Corapi e Bleve, l’attaccante ha oggi raccontato le sensazioni di questa prima parentesi con le aquile sommandoci anche l’auspicio di poter presto far meglio.

ASPETTANDO IL CONTE MAX – Il vero “conte Max” infatti ancora non si è visto in giallorosso: flebile, alla luce delle aspettative, il suo apporto alla causa con i pali a far da ostacolo per il definitivo salto di qualità. «Sono annate che vanno così – ha commentato l’ex Juve Stabia ripensando al clamoroso legno contro gli amaranto e al precedente colpito contro il Rieti – Fu lo stesso per me a Reggio Emilia, poi venne una fase successiva a Castellammare in cui al contrario ogni pallone toccato entrava in rete». Un momento, semplicemente un momento. Passeggero ci si augura. Eppure «fare gol nel derby sarebbe stata una bella iniezione di fiducia» capace di accelerare quella metamorfosi positiva iniziata a vedersi qualche settimana dopo contro i galletti. Sette finora le apparizioni con il Catanzaro: «A livello ambientale e di città mi sono trovato subito bene – ha commentato il trentatreenne di Terracina – Conoscevo già qualcuno nello spogliatoio e questo mi ha aiutato ad integrarmi. So di poter e dover rendere di più – ha aggiunto schietto – ma la stagione che stiamo vivendo è particolare e quando ci sono tanti giocatori nuovi è necessario sempre un po’ di tempo per trovare la migliore espressione. I risultati altalenanti? Bisogna guardare all’avversario – ha evidenziato – il quoziente di difficoltà contro Potenza, Reggina e Bari non era certo basso».

CONDIZIONI PER RIPARTIRE – Qualcosa però bisognerà aver imparato da questi test. A maggior ragione se le ostilità di campionato dovessero riprendere. «Occorrerà valutare l’evolversi della pandemia – ha affermato Carlini – per ora, visto il numero di morti e di contagiati, non ci sono i presupposti per ricominciare». Meglio attendere che la situazione migliori, «che non ci sia rischio per nessuno di ammalarsi, né per la gente allo stadio, né per chi va in campo», continuando per ora ad allenarsi da casa: «Il preparatore ci manda quotidianamente esercizi per tenerci in forma – ha detto l’esterno – ma mancando la corsa è inevitabile che la condizione peggiori gradualmente. Riduzione dei pagamenti? Giusto mettere da parte l’io personale e guardare al collettivo – ha sottolineato – facendo però i dovuti distinguo tra la serie A e la serie C ed intervenendo in quest’ultimo caso anche con la cassa integrazione». A Martinelli e Corapi il ruolo di «rappresentanti dello spogliatoio nella mediazione con AIC», in attesa che qualcosa si muova e che l’orizzonte diventi in tutti i sensi più chiaro.

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