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Catanzaro, senti Furina: ‘Per sempre grato alle aquile’

La giovane punta ora alla Fiorentina: «In giallorosso sono cresciuto. Che ricordi le chiacchierate con il presidente…»

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Che fosse un predestinato lo si era capito subito: già quando militava nell’under 15 giallorossa e a suon di gol – tutti belli, come la rovesciata dell’aprile 2017 contro il Lecce – cominciava a conquistarsi un po’ di palcoscenico. Il veloce ed un pizzico sfortunato apprendistato a Ferrara con la Spal, poi quello con la Berretti di casa a guida Giampà – tre le marcature nel campionato di categoria di quest’anno – e gli allenamenti da “aggregato” con la prima squadra hanno fatto il resto: lo hanno sgrezzato dal punto di vista tecnico ed atletico, forgiato nel carattere e preparato bene per un nuovo grande salto. Che Vincenzo Furina ha spiccato a gennaio passando da Catanzaro nuovamente alla serie A, dalle aquile alla Fiorentina, con la stessa disinvoltura con cui, già quindicenne, tentava i gesti tecnici più proibitivi al “Federale”. «Al Catanzaro sarò per sempre grato» afferma oggi, da neo viola. E sono parole sincere, pronunciate con non poca emozione.

LE CHIACCHIERATE CON IL PRES – «Il club giallorosso mi ha fatto crescere tantissimo, sia come persona che come giocatore – dice Furina – Con le aquile ho vissuto perlopiù momenti belli ma devo ringraziare staff e società che mi sono stati vicino soprattutto in quelli più duri». Come la parentesi dell’infortunio di Ferrara, aperta nella prima esperienza in massima serie e subito chiusa con il sostegno di compagni ed ambiente. «Il ricordo più bello? Gli incontri con il presidente – aggiunge – Quando dovevo andare in prima squadra mi chiamò in disparte per dirmi che contava su di me e di godermi l’esperienza; poi una volta concretizzato il passaggio alla Fiorentina – in prestito con diritto di riscatto – mi ha fatto l’in bocca al lupo ribadendo la sua stima nei miei confronti». Apprezzamento che il massimo vertice della società ha sottolineato anche a mercato finito, nella tradizionale conferenza stampa di inizio anno, augurando al ragazzo «una carriera luminosa» ed auspicando con i viola del collega calabro-americano Commisso «ulteriori possibili sinergie».

VIVA IL VIVAIO – «Figure importanti per la mia maturazione sono state soprattutto mister Teti e il direttore Moro che mi hanno voluto a Catanzaro quando avevo solo quattordici anni – prosegue Furina – Ma non dimentico il lavoro fatto nei mesi scorsi con mister Giampà. I compagni? Li sento ancora tutti: a mancarmi di più forse sono Arena, Bolognino, Cusumano, Brugnano e Messina». La giovane punta di Bivongi non è certo un unicum nella splendida realtà del settore giovanile giallorosso diretto di Moro, già in passato in copertina per la scoperta e lo svezzamento di talenti come Imperiale, Celia, Caliò, Cotroneo e Ielo.

IN VIOLA – Non male il primo approccio nel campionato Under18 in maglia viola: contro il Torino è arrivata già la prima segnatura e le sensazioni alla corte della vecchia gloria Renato Buso sembrano per ora positive. «L’avventura a Firenze per ora è iniziata bene – sottolinea Furina – Abbiamo fatto anche qualche allenamento con la prima squadra e l’emozione è stata grande. Lo stop forzato però ha impedito di conoscerci meglio; il periodo di ambientamento continuerà alla ripresa». Come la sua scalata dal “Federale” alla A.

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