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Gli aquilotti si fermano. Giampà: ‘Stagione straordinaria’

La sospensione del campionato frena le ambizioni della Berretti. Il tecnico: "Giusto fermarsi. Futuro? Non lo so. Magari una chance in C..."

Che difficilmente si sarebbe ripreso a giocare era già opinione consolidata da giorni. L’ufficialità è arrivata però solo questo weekend con una nota stringata, a firma del presidente della LegaPro, Ghirelli. Anche il campionato “Berretti”, come già in precedenza tutti gli altri tornei giovanili, è stato sospeso in via definitiva per l’emergenza Coronavirus. Una misura doverosa, forse anticamera di quello che potrebbe essere sancito nei prossimi giorni anche per la Serie C, che un po’ di rammarico in casa Catanzaro lo ha comunque provocato vista l’ottima stagione condotta sin qui dagli aquilotti di Mimmo Giampà.

«GIUSTO FERMARSI» – Nessun dubbio che fermarsi sia la scelta migliore in questo momento: a confermarlo è lo stesso ex capitano giallorosso, da agosto alla guida della principale formazione del vivaio. «Proseguire sarebbe stato rischioso per la salute dei ragazzi – ha sottolineato Giampà – Le fasi finali ci avrebbero portato a giocare nelle regioni più colpite dal Covid-19 e sarebbe stato un azzardo. Peccato solo che si sia chiuso così – ha aggiunto – per la stagione incredibile fatta avremmo meritato sicuramente un altro finale». E invece il sipario è andato chiudendosi bruscamente. «La speranza di riprendere c’era – ha confessato l’ex centrocampista – In questo periodo i ragazzi si sono allenati da casa, sempre in collegamento tra loro, seguendo gli esercizi di forza assegnati dal prof. Lavorare così ha rappresentato anche uno svago nelle lunghe giornate d’isolamento – ha proseguito Giampà – e continueremo a farlo, nonostante tutto, anche per tenerci un po’ compagnia».

«UNA STAGIONE ESALTANTE» – A lungo in testa nel proprio girone, secondi ad una sola lunghezza dal primato a novanta minuti dal termine ma già qualificati – prima di tutti – per i playoff: mica male come bilancio di fine anno, miglior premio al lavoro eccellente svolto tra panchina e scrivania da Giampà e Moro. «Devo ammettere che all’inizio ero un po’ titubante su quest’avventura, ma mi sbagliavo – ha confessato Giampà – Un anno così aiuta a crescere professionalmente e dà la possibilità di sperimentare cose che in prima squadra non si avrebbe tempo né modo di provare. Al di là del risultato di classifica c’è molto di buono in questo traguardo e vanno ringraziati i ragazzi per la loro costanza e lo staff per il grande supporto». Merito anche al preparatore Giuseppe Sestito, dunque, al vice Domenico Bronzi e al mister dei portieri Francesco Parrotta. Cosa succederà ora è presto detto. «La stagione verrà annullata, la società deciderà chi tra i 2001 andrà in addestramento tecnico, chi meriterà un pre-contratto e chi sarà girato in prestito altrove; l’ossatura della nuova Berretti sarà fatta dai 2002. E sono tanti ad essersi messi in mostra in questi mesi».

«NEL FUTURO, CHISSA’…» – Se ci sarà o meno anche Giampà in panchina, bisognerà vedere. «Difficile pensarci in questo momento: la sera, quando si accende la tv, si ascoltano ancora bollettini di morte e di contagio e guardare al di là dell’emergenza è impossibile. Non si sa nemmeno se e quando si potrà ripartire – ha chiarito la vecchia gloria giallorossa – Chiaro che l’ambizione personale sia superiore alla guida di un settore giovanile e spero di avere in futuro una chance con una prima squadra. Se ci sono andato vicino quest’anno dopo l’esonero di Grassadonia? Ci ho sperato – ha aggiunto – La società ha visto come alleno e il grande lavoro di equipe con i miei collaboratori. Ciò che sarà in futuro, sarà».

Gianfranco Giovene