Catanzaro, l’asso Tulli: ‘Che disdetta lo sprint mancato’

"La punta protagonista della web conferenza del weekend. «Giusto fermarsi e seguire le misure. Sorteggio promozione? Toccasse a noi non sarebbe male. Dopo il Bari il periodo nero sembrava alle spalle»

Cinque gol in trecentocinquanta minuti: praticamente uno a partita. E quando proprio non gli è stato possibile buttarla dentro personalmente ecco tracciata la via per i compagni, come a Rieti per Di Piazza. Niente male davvero il bigliettino da visita con cui Jack Tulli si è presentato al Catanzaro: concretezza e gamba al potere per il nuovo corso auteriano di gennaio, un crack ad innesco immediato e dai tempi d’ambientamento pari a zero che fino al lockdown contro il Bari ha consentito alle aquile di rialzare un po’ la cresta. «Non ci sono state grosse difficoltà ad entrare in sintonia con lo spogliatoio – ha confermato oggi la punta, nell’ormai consueto appuntamento di sala stampa web del weekend giallorosso – Qui ho trovato un gruppo collaudato ed anche capitan Corapi mi ha dato una grossa mano». Già, “Ciccio”. Il passepartout prezioso con cui già si aveva condiviso l’esperienza di Trapani e che chiamerebbe a rinforzo per tutto, «anche per una partita di calcetto – ride – ma lo metterei davanti perché dietro fa danni».

STOP, TAGLI E RIPARTENZA – L’emergenza Covid-19 gli ha messo un po’ le ganasce alle ruote. «E’ una situazione dura per tutti – ha confermato – Eravamo abituati ad un lavoro all’aria aperta e con movimento, ora invece siamo fermi da mesi. Giusto però seguire le misure perché la salute viene prima di tutto: speriamo di tornare presto alla vita normale anche se il calcio al momento è l’ultimo dei problemi». Nessuna idea su come terminare la stagione – «Se si cristallizzasse la classifica ne verrebbe fuori un campionato falsato visto che le giornate mancanti avrebbero potuto rappresentare uno sprint per qualcuno. Vero che le tre prime meritano di salire ma non so se il sorteggio sia la via più giusta per decretare la quarta – ha aggiunto – Toccando a noi, però, non sarebbe male». Affatto, non c’è dubbio. Come è chiaro che in un momento come questo occorre venirsi incontro, trovare un’intesa anche sotto il profilo delle spese: squadra e società lo hanno fatto, l’accordo è definito, e per la punta «è giusto così, i sacrifici vanno condivisi».

IL MOMENTO – Peccato non poter continuare la rincorsa sul campo: «Dopo tre sconfitte ed un periodo negativo il pareggio contro il Bari pareva aver interrotto la spirale – ha commentato l’attaccante – Nel calcio, si sa, un filotto positivo avrebbe consentito di scalare altre posizioni e con il potenziale a disposizione si sarebbe potuto vivere un bel finale». Per il futuro qualche aggiustamento sarà d’obbligo, anche al terreno di gioco: «Non tanto al “Ceravolo” – ha detto – che è bellissimo, almeno nella mia zona di  pertinenza, quanto a Giovino che era in pessime condizioni quando sono arrivato ed è stato solo parzialmente ripreso quando è arrivato Auteri».