Serie C di nuovo in campo? I medici dicono no

La netta chiusura emersa anche nella conference-call con Ghirelli. Mancano i presupposti: lo scenario della sospesione è sempre più concreto. Giorno 8 si decide

Tutto come previsto e come anticipato già nelle scorse ore, su queste colonne, dal professor Castellacci: non ci sono i presupposti per applicare il Protocollo Sanitario di ripresa redatto dalla Commissione Medico-Scientifica dalla FIGC alla LegaPro. Non ci sono oggi ed è impensabile che si possa intervenire per allinearsi da qui al 18 maggio, data ultima per l’ipotetico nuovo inizio del torneo. A sottolinearlo ulteriormente ci ha pensato la conference-call tra il presidente della Serie C Ghirelli, il rappresentante dei medici sociali della categoria Francesco Braconaro e i sessanta colleghi dei tre gironi. Tanti i punti interrogativi irrisolti: dalla fattibilità tecnico-scientifica, giuridica ed economica a quella legata più specificamente al territorio.

COSI’ NO – Evidenziata la difficoltà ad accedere al numero elevato di tamponi richiesto – presidi sanitari che, dicono i medici “allo stato attuale non sono disponibili nemmeno per i cittadini” – e la rischiosa eventualità di una diffusione accelerata del virus a causa dei contatti tra i medici, i pazienti e poi i calciatori. Anche dal punto di vista civile e penale la situazione è stata giudicata insostenibile dai dottori che hanno bollato come “inimmaginabile” l’ipotesi di doversi assumere responsabilità dirette per i contagi. Senza parlare della sfera economica con l’impiego di risorse che il Protocollo non quantifica ma che restano fuori portata per i club del comparto.

SCENARIO – «Riporterò all’attenzione della FIGC, che ha lavorato duramente e positivamente sul protocollo sanitario, le osservazioni condivise e mi farò portavoce perché la figura del medico sociale venga inquadrata e riconosciuta come centrale nel calcio». Così Ghirelli al termine dell’incontro web, a chiosa dell’ennesimo passo verso la definitiva chiusura dei campionati. Sul tavolo dell’Assemblea di LegaPro – convocata per il 7 maggio e chiamata a trovare linea comune in previsione del Consiglio Federale del giorno successivo – c’è già una bozza di exit-strategy comprendente la promozione delle capoliste dei tre gironi e un’ipotesi di sorteggio per il quarto slot. Blocco delle retrocessioni in D e dei ripescaggi dalla Lega Dilettanti le altre proposte all’ordine del giorno. La sospensione del campionato pare ormai scenario concreto.