LegaPro tra chiusure e riforme. Ghirelli: ‘Evitare guerra di ricorsi’

Il presidente della C: «Non possiamo fare come i capponi al mercato. B2? Servirebbe serenità». Slitta il Consiglio Federale

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Due le questioni sul tavolo: il campionato attuale da archiviare – si vedrà nei prossimi giorni il come – ed una stagione di riforme da inaugurare – tra suggestioni di doppia B ed ipotesi di cambio formati. Il tutto con un’emergenza ancora da governare sullo sfondo, dalle ripercussioni già visibili sul piano economico, che rischia davvero di pregiudicare il futuro dell’intero comparto. Nessun dubbio che quello attuale sia un momento delicato per la LegaPro, chiamata a stretto giro ad emettere verdetti sul proprio presente e tracciare la via per il domani.

VERSO ASSEMBLEA E CONSIGLIO FEDERALE – Primi step di questa ardua sfida saranno l’Assemblea di Lega e il Consiglio Federale che fisseranno i punti fermi per il termine del torneo. Appuntamenti – soggetti ancora a slittamento – ai quali la Serie C sembrerebbe accostarsi con fiducia come sottolineato dal presidente Ghirelli. «Con la consapevolezza – cioè – di essere parte di un sistema e con la grande responsabilità che in un periodo come quello attuale, estremamente drammatico per il paese, deve contraddistinguere tutti». «C’è bisogno di grande sensibilità – ha detto il vertice della LegaPro – Il rispetto per il dolore della nostra gente e la tutela della salute devono venire prima di ogni cosa. E’ abbastanza probabile che il campionato si concluda qui – ha aggiunto schietto – ripartire è oggettivamente complicato, al di là delle speranze personali che ci vorrebbero in campo già da giorni». Manca ancora la vidimazione della Commissione Tecnico-Scientifica sul Protocollo Sanitario suggerito dalla Federazione, eppure la conclusione pare già ovvia, scontata. «Il carico per le strutture sanitarie è già pesante e gravare ulteriormente creerebbe contraddizioni impossibili da giustificare. E poi il confronto con i medici dei club ha fatto emergere parecchi nodi critici da sciogliere: meglio spostare lo sguardo più avanti, a quando il virus perderà virulenza e la ripresa potrà essere gestita in maniera più serena».

COME USCIRNE – Le ipotesi per uscirne sono ormai chiare: cristallizzazione della classifica per il primato con la promozione delle capoliste dei tre gironi, sorteggio per decidere la quarta fortunata e blocco delle retrocessioni in D. «Cercheremo di rimanere fortemente ancorati alle regole federali per evitare la guerra dei ricorsi – ha detto Ghirelli – Il sorteggio per ora è una possibilità ed andrà sottoposto a verifica. Non sarà facile mettere tutti d’accordo – ha ammesso poi – ma non possiamo fare i capponi al mercato e beccarci tra noi». Anche con la D, sul fronte promozioni, il punto di incontro pare trovato: «Giusto che chi ha meritato la promozione sul campo la ottenga – ha detto – ce ne faremo carico, nel rispetto delle regole».

RIFORME E DOPPIA SERIE B – Ma ad infiammare il dibattito nelle ultime ore ci pensa soprattutto l’ipotesi di una rivoluzione al format dei campionati con la creazione di una B2 a venti squadre da affiancare all’attuale cadetteria. Ipotesi che piace a molti in LegaPro e che avrebbe già trovato un fronte compatto tra i club di punta. Ma sulla quale Ghirelli preferisce andare cauto evidenziando la necessità di altri scenari per sviluppare la discussione. «Non credo che possa essere una soluzione attuabile al momento – ha detto – Anche perché sarebbe complicato individuare i criteri per scegliere le squadre da inserire. Una riforma è certamente necessaria – ha aggiunto – ma per farla occorre anche serenità». Porta non chiusa e nemmeno aperta. Lasciata accostata. «Se il governo dovesse dotare di poteri speciali la federazione, chissà…»

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