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“Palestre di vita”: giovedì su Rai3 la storia di Tonino Guerra tra sport e famiglia

Un nuovo format che, nell’emergenza coronavirus, racconta storie di vita, di donne e di uomini nell'Italia di oggi

Nel 2021 festeggerà i 40 anni di attività sportiva che, insieme a tante generazioni di atleti, hanno visto nascere e crescere anche una vera e propria famiglia. Tonino Guerra, il maestro catanzarese di taekwondo, con la sua storica realtà attiva sul territorio ha conquistato anche l’attenzione del nuovo programma di Rai3, “Palestre di vita”, condotto da Salvo Sottile.

Un nuovo format che, nell’emergenza coronavirus, racconta storie di vita, di donne e di uomini nell’Italia di oggi, a partire dal rapporto con l’attività fisica e con lo sport. Giovedì 21 maggio, nella puntata in onda alle 20.20, sarà di scena l’esperienza di Tonino Guerra, padre e marito affettuoso, che inizia a praticare il taekwondo negli anni ’70 per superare la sua timidezza e ancora oggi, a 61 anni, è insegnante insieme alla moglie e alla figlia. Salvo Sottile è “entrato” virtualmente tra le stanze di casa sua con l’intento di condividere esperienze di vita e percorsi personali di chi ha cercato nella pratica sportiva un sostegno ed in cui tutti possono riconoscersi.

“E’ un motivo di grande orgoglio – commenta Guerra – essere stato contattato direttamente dalla redazione del programma incuriosita dalla mia storia sportiva e familiare. Nella palestra ho conosciuto Maria, che sarebbe diventata mia moglie, e da questa unione è nata anche mia figlia Anna. Tutti e tre condividiamo l’esperienza di coach e dopo tanti anni di trofei e successi lo sport continua a rappresentare un legame fortissimo”. Anche durante lo stop forzato per l’emergenza covid, il maestro ha continuato a seguire i suoi ragazzi in occasione del primo torneo di forme on line organizzato dal comitato Fita Calabria: “Ciascuno dei 7 atleti impegnati – conclude – si sono allenati da casa e hanno filmato la propria esibizione che sarà esaminata sul web dagli arbitri Fita. E’ stata un’opportunità per restare attivi e vicini, nel rispetto delle regole, in attesa di poter tornare presto in palestra e a gareggiare dal vivo”.