La LegaPro deve ricominciare. E Ghirelli sbotta

Il presidente della Serie C: «Insoddisfatto dalle decisioni del Consiglio Federale. Non possiamo assicurare la salvaguardia della salute. Playoff? Discuterò con i club

«Devo parlare il linguaggio della verità: quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa per nulla». E’ netta la presa di posizione del presidente della LegaPro Ghirelli sulle decisioni assunte quest’oggi, in merito alla ripartenza dei campionati, dall’organo principale della FIGC. «Noi non siamo in grado di tornare a giocare – ha tuonato il numero uno della Serie C – Ce lo hanno detto anche i sessanta medici sociali, dovevamo forse fare gli ipocriti? Non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute – ha sottolineato – E quello che si sa del nuovo protocollo ci porta a dire che sarà ancora più dura per i nostri club». La questione del come si ricomincerà rimane di fatto aperta, in attesa del 28 maggio quando a pronunciarsi sarà il ministro Spadafora.

«Discuterò ancora una volta con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l’ho fatto da sempre – ha riferito Ghirelli – Poi qualcuno può andare a sollecitare scrivendo lettere per giocare i playoff. Se si potrebbero disputare? Abbiamo votato alla luce del sole, né torneremo a discutere. La mia intenzione – ha chiuso – è di proteggere gli interessi di tutti i club e non quelli di qualcuno»