Sport, calcio e scommesse: a che punto siamo?

È ancora tutto fermo: sport e calcio si interrogano sul futuro. Stop per tutto l’indotto legato alle scommesse, un settore in cui cresce il malcontento dopo l’introduzione nel Decreto Rilancio di una nuova tassa mentre le agenzie continuano a restare chiuse. Nel frattempo, in Europa è ripresa la Bundesliga.

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    Dal 18 maggio molte attività hanno riaperto i battenti nel nostro paese pur tra mille difficoltà e normative stringenti. Lo sport e tutto ciò che ruota attorno, prova a ripartire anche se i tempi non appaiono certi. L’ultimo consiglio federale ha indicato le linee guida dell’attesa “Operazione Ripartenza” per serie A, B e C. Stop invece per tutti i campionati dilettantistici.

    Un comunicato in cui si conferma la volontà della Figc e della Lega a riprendere la serie A dal prossimo sabato 13 giugno, a meno che non sia il Governo a vietare qualsiasi tipo di evento. Lo “start” è fissato per il 13 giugno mentre l’atto conclusivo il 2 agosto. Per B e C i tempi si allungano fino al 20 agosto. Qualcosa si muove per il calcio professionistico anche se la cautela è d’obbligo, in attesa delle riforme necessarie per la messa in sicurezza di tutto il sistema sportivo.

     

    Strettamente collegati allo sport e soprattutto al calcio sono le agenzie di scommesse per le quali ancora non si conoscono i tempi delle riaperture. Ciò sta facendo montare la protesta di tutti gli addetti ai lavori che si sentono discriminati di fronte ad un paese che prova a ripartire. D’altronde anche loro hanno famiglie da mantenere e bollette da pagare, dunque un allungamento ulteriore potrebbe causare la perdita di molti posti di lavoro. Ad accrescere il malcontento del settore l’introduzione nel Decreto Rilancio del contributo “salva sport” per i prossimi 18 mesi. Una nuova tassa pari allo 0,50% degli incassi sulle scommesse sportive.

     

    Il gioco pubblico legale chiede di ritornare a lavorare nel rispetto delle norme anti-assembramento, un comparto che rappresenta ben 120.000 addetti di agenzie e sale gioco. Le promesse fatte dal governo durante il lockdown ancora riecheggiano nelle orecchie di tante piccole imprese del settore: “Nessuno sarà stato lasciato indietro”. Chi opera nel mondo dell’intrattenimento però non si sente per nulla tutelato. Senza considerare che un differimento dei termini sulle riaperture già adesso si traduce in un maggior rischio per gli utenti di rivolgersi al gioco illegale.

     

    Nel frattempo, altri paesi sono già ripartiti, ad iniziare dalla Germania. Lo scorso week end al via la Bundesliga. Archiviata la 26esima giornata, questo fine settimana è pronta a scendere nuovamente in campo. Sarà il derby di Berlino, tra Herta e Union, il match che aprirà il calcio giocato professionistico in terra teutonica. Pur se rigorosamente a porte chiuse, lo spettacolo e le motivazioni non mancheranno. In base alle quote disponibili sui principali siti di scommesse sportive online, i favoriti sono i padroni di casa dell’Herta a 2.33 mentre la vittoria degli ospiti è bancata a 3.05. Il pareggio a fine match tra le due compagini è quotato a 3.40. Tra le partite in programma il sabato, spicca la sfida in chiave qualificazione Champions tra Borussia Monchengladbach e Bayer Leverkusen. Promette tanti gol il match tra Wolfsburg e Borussia Dortmund, con i gialloneri ancora aggrappati al sogno scudetto. La capolista Bayern Monaco invece dovrà vedersela tra le mure amiche contro il Francoforte, un match che li vede nettamente favoriti dai bookmakers. Un successo di Lewandowski e compagni è infatti pagato a 1,16.

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