Catanzaro Calcio, sguardo ai playoff. Ma in LegaPro il fronte non è compatto

Una fronda di club chiede a Ghirelli un’assemblea straordinaria prima del Consiglio Federale. Noto alla TGR: «I playoff sono l’occasione per la B»

Una linea tutt’altro che comune, un fronte ancora frammentato. Questa la situazione in LegaPro a pochi giorni dal Consiglio Federale che dovrà sancire i termini di ripresa e chiusura dei tornei anche in terza serie. A darne prova ci ha pensato nelle ultime ore la richiesta di un’assemblea straordinaria avanzata al presidente Ghirelli da un ristretto gruppo di club afferenti ai tre gironi: una richiesta che mira a rimettere nuovamente sul tavolo le proposte di prosecuzione, modifica o interruzione del campionato, a ridiscuterne i dettagli, per trovare una formula ulteriore – diversa da quella attuale basata solo su playoff e playout – da sottoporre poi alla FIGC nell’atteso vertice dell’8 giugno. Con soli cinque giorni a disposizione prima dell’appuntamento verità bisognerà spingere non poco sull’acceleratore. E lavorare bene di diplomazia per ricucire le distanze e trovare davvero una quadra comune.

«I PLAYOFF SONO UNA CHANCE» – Tra i firmatari della richiesta non ci sarebbe il Catanzaro che invece al Consiglio Federale e soprattutto ai playoff guarda con fiducia e speranza come sottolineato oggi ai microfoni del TGR Calabria dal suo presidente Floriano Noto. «Ci giocheremo una grande chance per la B – ha detto il patron giallorosso – una possibilità che avevamo già messo in cantiere a gennaio con la campagna di rafforzamento della squadra». Logico guardare al lato sportivo – «In quattro settimane bisognerà fare un’ottima preparazione atletica, ben calibrata e dosare le forze» – ancor di più a quello della stabilità del sistema, in forte crisi e in pericolo collasso: «Il calcio risentirà della crisi generale – ha affermato Noto – e giocando a porte chiuse verrà meno anche il sostegno degli sponsor. Per questo l’intero mondo del pallone sarà completamente da riscrivere». Magari con una bella riforma.