Calcio, campionati: riforma ancora al palo. E a Giovino giallorossi sempre più concentrati sui playoff

Il Consiglio Federale fissa i paletti per tornei e mercato. Aquile tra piccoli acciacchi e tamponi

Nessun cambio di format ai campionati, almeno per la prossima stagione. E vacanze d’organico che andranno colmate d’ora in poi prima con la riammissione delle società retrocesse e solo dopo, eventualmente, attraverso il criterio dei ripescaggi.

Questi i punti cardine fissati oggi dal Consiglio Federale con il summit a distanza tra il presidente Gravina e i rappresentanti di leghe ed atleti. Pochi spiragli lasciati all’ipotesi sostenuta dal Catanzaro e da una corposa frangia di altri club che avrebbero voluto una cadetteria allargata già dal prossimo anno, con due gironi e quaranta squadre in corsa per una maggiore sostenibilità del sistema. Probabile però che se ne riparli più avanti, in una fase più marcatamente post-emergenziale rispetto a quella attuale, per approdare al cambio a partire dal 2021/22.

Anche in tema di mercato il Consiglio ha inteso mettere paletti importanti con l’approvazione – su indicazione della FIFA, in via transitoria solo per la stagione 2020/21 – della possibilità di triplo tesseramento in un anno per i calciatori. Il tutto mentre a Giovino i giallorossi proseguono la loro marcia d’avvicinamento al primo turno degli spareggi tra giri di tamponi – nessuna positività riscontrata al sesto, domani si effettuerà il settimo – e approcci di tattica in attesa di conoscere l’avversario. Gli acciacchi di Tulli e Bianchimano non sembrano preoccupare.