Sabato: “Salire dalla C è dura ma Catanzaro ce la può fare”

Parla l'ex perno di centrocampo delle Aquile in serie A. "La dirigenza ritengo sia in grado di far fare il salto di qualità"

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«Risalire dalla C è durissima, specie nel girone meridionale. Ma se c’è una dirigenza seria e competente come ritengo, prima o poi il Catanzaro ritornerà nelle categorie che merita ed i suoi tifosi riassaporeranno le soddisfazioni del passato». L’amarezza è innegabile per il nuovo fallimento giallorosso sul campo; non manca però una buona dose di fiducia nel futuro, a patto che le fondamenta già gettate vengano implementate e rafforzate a dovere. A sottolinearlo, a quarantotto ore dall’inutile pareggio di Potenza che è costato alle aquile l’ennesima eliminazione playoff, è Antonio Sabato, perno del Catanzaro ai tempi della massima serie negli anni ottanta.

LA DURA LEGGE DEL GOL «Ho visto la partita del “Viviani” – dice l’ex centrocampista – La legge del “gol sbagliato-gol preso” ha colpito ancora ed è un vero peccato. La rete di Murano? Si è inventato un centro che neanche lui sa come ha fatto – aggiunge – Poco prima Di Piazza aveva avuto tra i piedi la palla del vantaggio ma ha rallentato inspiegabilmente». Poco incisivo l’apporto della punta di Partinico, qualcosa in più in termini di atteggiamento contro i lucani lo ha fatto Bianchimano. «Personalmente lo fai giocare sempre – commenta Sabato – Soprattutto quando devi vincere ed hai bisogno di un giocatore forte di testa per tenere su la palla. Anche perché sul sintetico diventa difficile dialogare vista la pressione costante: con uno come lui la squadra è più presente nella metà campo avversaria ed in area». Difficile che il lungo attaccante lombardo rimanga in giallorosso per una rivincita l’anno prossimo – era arrivato in prestito dal Perugia su richiesta di Auteri – su Di Piazza, al contrario, si potrà e dovrà puntare anche nella prossima stagione, sperando in migliori fortune ed in leggi del gol per una volta a favore.

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