Catanzaro Calcio arenato nel silenzio: il futuro per ora attende

Mercoledì l’incontro tra Noto ed Abramo: forte la delusione presidenziale. La nuova stagione incombe: c’è da scegliere il nuovo tecnico e da adeguare il monte ingaggi

«Dobbiamo sbollire la delusione perché questa sconfitta brucia. Il futuro? Prematuro parlarne adesso». E’ qui che si è fermato il Catanzaro: all’immediato quarto d’ora dopo l’eliminazione playoff per mano del Potenza e alle parole del diesse Logiudice che già prefiguravano la rotta di navigazione a vista dei giorni successivi. Qui ci si è arenati domenica sera, dopo la disfatta. E qui di fatto si rimane ancora oggi tra silenzi, amarezze e reflussi di disillusione. In attesa.

GARANZIE PER IL FUTURO – Che sia forte lo scontento al vertice del club per una stagione chiaramente avara di risultati, considerata negativa non solo per l’epilogo sportivo, è chiaro. Al divorzio già consumato con mister Auteri si è aggiunto mercoledì anche un incontro tra il patron Floriano Noto e il sindaco Sergio Abramo in cui il presidente giallorosso avrebbe esternato tutta la sua delusione per l’avventura in corso e richiesto nuove garanzie sul supporto economico promesso e solo parzialmente versato da parte degli sponsor. Umore sotto i tacchi nelle alte sfere, dunque, e pianificazione del domani lasciata per ora in stand-by.

PANCHINA E CONTRATTI – Restano dunque ferme le bocce sul piano sportivo con la corsa al nuovo trainer ancora tiepida se pur già concentrata attorno a due nomi forti: quello dell’ex Piero Braglia innanzitutto e poi quello di Giuseppe Scienza con il quale le aquile avevano tentato un approccio la scorsa estate, prima di confermare la fiducia ad Auteri. Nei prossimi giorni qualcosa dovrebbe iniziare a muoversi in questo senso – anche perché incombono già le scadenze per le iscrizioni ai nuovi tornei – e sarebbe intenzione della società riconsiderare anche il monte ingaggi totale a partire da quegli accordi valutati come troppo onerosi. Tra questi ci sarebbe anche quello con il portiere Di Gennaro.