Foresti e Cerri, qua la mano. Domani si presenta il nuovo Catanzaro

Ufficiale anche il diggì dopo il diesse. Calabro in dirittura d'arrivo. Fischnaller su Cerri: «Silenzioso e attento ai particolari»

Qua la mano parevano dire questa mattina, davanti all’obiettivo, mentre sorridenti posavano per il primo scatto di rito in giallorosso. Qua la mano e subito dopo, un bel “rimbocchiamoci le maniche”. Perché di lavoro da fare ce n’è parecchio nella nuova avventura che li vede da oggi, entrambi a tutti gli effetti, protagonisti a Catanzaro; di tempo invece proprio no visto il calendario e le scadenze che già si approssimano all’orizzonte. Dopo Massimo Cerri è toccato al diggì Diego Foresti passare sotto la pressa dell’ufficializzazione nella sede di via Gioacchino da Fiore: ce n’è voluto per lui, molto più del collega ex Monopoli, ma questo non vuol dire che i giorni di limbo ed ombra in cui l’annuncio ha tardato siano stati sostanzialmente vuoti. Se ne parlerà magari domani nella conferenza stampa già convocata dal club alla quale parteciperà anche il presidente Noto: primo passo – il successivo sarà quello dell’allenatore, che ormai è chiaro sarà Antonio Calabro, svincolatosi oggi dalla Viterbese – utile a delineare scenari ed obiettivi futuri.

IL DIGGI‘ – Vincitore di una Coppa Italia di C a Viterbo nella stagione 2018/19 e nelle scorse ore accostato al Siena per un discusso passaggio di proprietà poi non compiuto, Foresti ha alle sue spalle una gavetta fatta prevalentemente al nord tra Alzano Virescit, Grumellese, Como e Monza. Dalla sua anche qualche esperienza all’estero, specie nell’est Europa alla ricerca di giovani talenti. L’accordo firmato oggi con il patron Noto è di natura biennale.

«CERRI, IL DIPLOMATICO SILENZIOSO» – Di Cerri invece ha parlato l’ex Manuel Fischnaller con cui il diesse giallorosso ha condiviso in passato l’esperienza di Alessandria. «Durante gli allenamenti lo vedi sempre ai bordi ad osservare i particolari – ha detto la punta altoatesina – ha un modo di fare diplomatico, distensivo e non cerca mai lo scontro. Centellina le parole nello spogliatoio e non è mai banale – ha aggiunto – lascia grande libertà al gruppo e su di esso cerca di costruire il lavoro. La sua scelta? Ci sta quest’anno per il Catanzaro. Anche quell’Alessandria – ricorda – usciva da una stagione poco positiva: con il suo aiuto siamo riusciti a calmare le acque e ripartire». Chiaro l’auspicio: «Spero possa trovarsi bene nell’ambiente giallorosso proprio come mi sono trovato io».