Sprazzi di giallorosso sul mare: in Terrazza Saliceti il tesoro del Museo del Catanzaro

Esposizione estiva dei cimeli storici delle aquile. Tra gli stand anche Cerri e Foresti

Lo scorso anno, di questi tempi, maglie e cimeli storici del Museo del Catanzaro Calcio facevano da contorno alla kermesse di presentazione delle aquile nel quartiere marinaro: nell’estate del Covid, senza assembramenti di tifosi, con un pezzo di squadra in isolamento e un altro in ritiro, lo stesso tesoro si è fatto protagonista unico di una serata sotto le stelle, tra memorie del passato e desideri per il futuro. Ovviamente, a tinte giallorosse.

UN TESORO IN TERRAZZA – Una bella esposizione quella curata dai collezionisti Luca Feroleto e Roberto Vasapollo che ieri ha attirato l’attenzione di passanti e curiosi in Terrazza Saliceti. Pezzi unici della storia del club: la galleria fotografica con i volti dei campioni di ogni tempo e tanti gadget legati alla Catanzaro del pallone oltre che le casacche dei campionati in A ed in B. Una ricca Hall of Fame in cui a spiccare, manco a dirlo, è stata ancora una volta la mitica “undici” di Palanca: il pezzo più fotografato dai visitatori, proprio nel giorno del sessantasettesimo compleanno di O’Rey. In esposizione anche gli ultimi pezzi aggiunti dai collezionisti nelle ultime stagioni: le maglie di Figliomeni e Fischnaller e gli scarpini di Giannone. In tanti si sono aggirati tra gli stand allestiti spalle al tramonto ed al mare: bambini curiosi, tifosi del Catanzaro di oggi, e papà o nonni nostalgici, affezionati alle gesta delle aquile nei tempi andati. E non sono mancate, da questi ultimi, anche promesse di supporto ai due collezionisti con la proposta di cessione di qualche pezzo storico tenuto per anni in cantina.

DIESSE E DIGGI’ TRA GLI STAND – A visitare la mostra anche le alte cariche del sodalizio giallorosso: il neo diesse Cerri e il fresco diggì Foresti. «Un’iniziativa molto interessante – l’ha definita il primo – Un tuffo nel passato anche personale che mi ha dato la possibilità di vedere in foto calciatori che conosco per averci giocato insieme o contro ed ammirare maglie viste nel tempo sul campo». Concorde anche Foresti, collezionista “reo confesso” come i due organizzatori: «Questa esposizione mi ha fatto conoscere due ragazzi dalla passione folle – ha detto il diggì – ed è la stessa che ho io condividendo con loro l’hobby del collezionismo calcistico. Ho visto cose incredibili – ha aggiunto – che mi hanno riportato alla mente i tempi della mia giovinezza, gli stessi a cui ho accennato nella mia presentazione. Catanzaro è un piazza importante e passionale: merita di riprovare le soddisfazioni del passato».