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Catanzaro Calcio, ecco Verna: operaio con il sorriso. ‘Stimolante essere qui’

Il centrocampista giallorosso presentato oggi: «Qui per dare il mio contributo. La concorrenza? Fa dare di più». Cerri scherza: «O è bravo o porta fortuna»

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L’operaio con il sorriso: un portafortuna, vien da pensare, sentendo Cerri snocciolare tappa per tappa il suo curriculum, di certo una pedina di spessore con cui il Catanzaro rinvigorisce la sua linea centrale. Si è presentato oggi Luca Verna, dopo la firma sul contratto biennale apposta ieri e l’annuncio dato subito dopo dagli organi ufficiali giallorossi. I giorni scorsi sono serviti per fargli prendere confidenza con la nuova realtà: a fargli trovare un po’ di feeling con i compagni di reparto e a togliere un po’ di ruggine dalle gambe dopo l’inconsistente ritiro con il Pisa. La nuova avventura, ora può partire: già nella sfida di coppa, mercoledì prossimo, contro la Virtus Francavilla, lo si potrebbe vedere in campo.

Presentazione Verna

VOLUTO DAL MISTER – «Arriva qui con una grande responsabilità – ha detto Cerri, presentandolo – E’ stato scelto direttamente dal mister e sarà chiamato a confermare il suo valore». Rapidità negli inserimenti e duttilità in mezzo al campo le sue doti forse migliori, mischiate a quel «sorriso che trasmette serenità» e ad uno score personale decisamente invidiabile. «E’ abituato a vincere – ha sottolineato il diesse – lo ha fatto in passato con Gattuso, D’Angelo e Gautieri, questo vuol dire o che è bravo o che porta bene». Opzioni entrambe positive per il Catanzaro, che di pedine così – e di fortuna – ne avrà bisogno per affrontare il girone di ferro.

«OPERAIO SI, MA SEGNO ANCHE» – «Vivo un po’ le stesse sensazioni di Pisa – ha esordito Verna – Catanzaro è una città che vive di calcio, una piazza storica ed essere qui è stimolante e rende orgogliosi. A ventisette anni sono un giocatore formato – ha aggiunto – so che gli obiettivi personali vanno di pari passo con quelli di squadra e voglio dare il mio contributo». Mezzala a destra il ruolo preferito a dover scegliere, «ma con Calabro ho giocato anche a due – ha detto – e la descrizione dell’operaio mi piace molto perché rispecchia quello che sono: uno che cerca di dare tutto in mezzo al campo con però anche un discreto feeling con il gol». Un assaggio lo si è avuto nell’ultimo test in famiglia in cui il nuovo arrivato si è subito messo in mostra facendo tanta legna accanto a Corapi e mettendo a segno anche una doppietta. «Sta nascendo una bella squadra – si è soffermato poi – il centrocampo è un reparto in cui la scelta deve essere sempre ampia e vista la durezza del campionato ci sarà bisogno di tutti». Niente preoccupazioni per la concorrenza: «stimola e fa dare di più». E sul dove potrà arrivare il Catanzaro niente voli pindarici: «Troppo presto per dirlo – ha chiosato – e forse anche inutile: per esperienza dico che non sempre i più forti sulla carta sono quelli che poi vincono».

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