Fatica nelle braccia e nelle gambe e sorriso sul volto, Mancuso riparte dal mare di Catanzaro direzione Sud

Il catanzarese impegnato nelle gare di Triatlon stamattina all'alba ha nuotato per 4 km. ma le istituzioni "dimenticano" di porgere almeno un saluto ed un in bocca al lupo

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Direzione sud per continuare l’impresa. E’ iniziata con un tuffo in mare all’alba e 4 km di nuoto la seconda giornata di Luca Mancuso “IronLuca” per gli amici. Alle 6 appuntamento con le persone a lui più vicine all’altezza del Porto di Catanzaro, una lunga nuotata, gli applausi e l’accoglienza all’arrivo, l’abbraccio con gli  atleti nuotatori che lo hanno accompagnato in mattinata, e poi, tolta la muta e indossata la divisa da ciclista, pronti per la ripartenza. Anche stamattina, come ieri sera, nessuna rappresentanza istituzionale a salutare un catanzarese che, al di là della passione, con un’impresa sportiva sta portando in giro la calabresità e la catanzaresità con gioia e semplicità.

Luca Mancuso arrivo

La dimostrazione da un lato, nelle bracciate e nelle gambe di Luca della caparbietà dei calabresi, la loro ostinazione contro ogni tipo di “avversità e fatica” , dall’altra, nell’assenza delle istituzioni anche per un semplice saluto che avrebbe significato vicinanza, la totale incapacità di cogliere opprtunità per farne ceicolo di comunità. Arriverà il momento delle congratulazioni e sarà certamente pubblico ed in un Palazzo, ma forse a Luca Mancuso, e ai tanti atleti che a livello amatoriale e professionale, credono nello sport, un segno di vicinanza nel momento della fatica sarebbe servito, anche per mandare velocemente in arichivio il periodo terribile che ache lo sport ha dovuto patire a causa del Corononavirus.

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