Catanzaro verso l’esordio. Calabro: ‘Determinati per passare il turno’

Il tecnico giallorosso alla prima vigilia: «Sappiamo contro chi giochiamo e cosa possiamo dare. Mercato? Per ora non è il caso»

Più informazioni su

    Ora sì che si fa sul serio, che vincere o perdere fa una bella differenza e che ogni passo può determinare qualcosa. Ne è consapevole il Catanzaro, chiamato domani all’esordio stagionale in coppa contro la Virtus Francavilla, e ne è conscio più di tutti mister Calabro, alla sua “prima” al “Ceravolo” da allenatore giallorosso dopo i precedenti da avversario. Si inizia, finalmente. «Sarà il primo confronto con avversari veri e con qualcosa di importante in palio – ha detto il tecnico prima della rifinitura della vigilia – Queste partite danno spunti per il futuro e visto che non abbiamo avuto modo di fare tante amichevoli prima, possono essere utili sia a me che per il gruppo per tracciare la strada».

    us

    «PEREZ? CI SARA’ MA CON LA VIRTUS» – Nessun dubbio che sia così, anche per fare un bilancio dello stato attuale e capire se e come sia necessario ancora intervenire per rafforzare l’ossatura. Ma di mercato, e soprattutto delle operazioni date in chiusura con elementi biancazzurri, Calabro non vuole proprio sentirne parlare. «Non è il caso – ha detto, riportando l’attenzione sul match e sull’avversario – Perez domani ci sarà e giocherà con la maglia della Virtus, solo questo importa e solo questo ci deve interessare».

    «SAPPIAMO CHI AFFRONTIAMO» – Non sarà certo la punta l’unico spauracchio da cui guardarsi. «Sappiamo chi andiamo ad affrontare e cosa possiamo dare noi – ha sottolineato il coach – A differenza di altri i pugliesi hanno potuto bypassare le fasi di inserimento delle prime settimane e possono contare su otto undicesimi rodati che giocano insieme da anni. Dovremo scendere in campo consapevoli che la gara potrà durare anche oltre i novanta minuti – ha aggiunto – quindi determinati a livello strategico per passare il turno». Per questo sarà fondamentale sfruttare le occasioni che capiteranno, pungere senza remore e senza troppi ricami. «Migliorare nella cattiveria sotto porta è ciò che si deve fare – l’ammissione – a volte spendiamo molto e ci scopriamo nelle ripartenze. Se avremo la possibilità dovremo capitalizzare». Anche perché da domani sbagliare o segnare comincerà a contare davvero.

    Più informazioni su