Catanzaro Calcio, dal Bentegodi ottime risposte e una iniezione di entusiasmo fotogallery

Applausi meritati per la prova di gruppo in Coppa Italia, con distinguo doverosi da fare

Dal “Bentegodi” di Verona al “Marassi” di Genova. Ci pensa la Coppa Italia a far mandare giù il boccone amaro dell’esordio in campionato al Catanzaro. E la prestazione di ieri al cospetto dei più quotati avversari scaligeri è davvero tanta roba per i giallorossi, sia dal punto di vista dell’entusiasmo – «da rinfocolare» aveva detto Calabro alla vigilia, decisamente infiammato con la vittoria – sia da quello tecnico – con risposte importanti pervenute da più reparti e più pedine negli oltre centoventi minuti di battaglia. Una prova di assoluto valore, da applausi convinti,
in cui a spiccare è stata certo la componente agonistica e caratteriale delle aquile con sprazzi però anche di buona manovra ed apprezzabile gestione. Ha stupito la capacità di rialzarsi dopo lo svantaggio e riacciuffare la parità, la pervicacia intelligente con cui si è fatto muro senza arroccarsi e la lucidità dal dischetto che ha regalato il successo. Un buon viatico per la ripresa in campionato che già incombe con il Trapani all’orizzonte.

OTTIME RISPOSTE – Applausi meritati per la prova di gruppo, con distinguo doverosi da fare. Per Martinelli, per esempio: autore del pareggio, corazziere di retroguardia quasi sempre impeccabile, e poi eroe tra gli eroi del dischetto. Anche alla luce di quanto accaduto nelle scorse settimane, con l’allontanamento in ritiro e il successivo reintegro, la partita di ieri può segnare un nuovo inizio d’avventura per lui. A patto che si continui su questa strada, che si evitino gli eccessi di ricamo e si tenga alta l’attenzione. Già insostituibile, invece, è capitan Corapi: anima e maestro d’orchestra d’eccezione, ieri, nell’insolito ruolo di galleggiante tra centrocampo e trequarti. E con lui Carlini che ha confermato il buon inizio, Casoli dai mille ruoli e mille chilometri, perfino gli esordienti Curiale e Garufo, con nemmeno un allenamento insieme al gruppo alle spalle. Di contro, la difficoltà di Riggio – come a Potenza – che richiederebbero probabilmente ulteriori sforzi dal mercato.

RINFORZARE – Già, il mercato. Perché quanto visto a Verona certo piace e rinfranca ma per definire meglio le ambizioni, per non rendere il “Bentegodi” o il “Marassi” semplici gite fuoriporta e caccia sfizio, occorre indubbiamente alzare ancora il livello. Da qui a giorno cinque il club avrà la possibilità di farlo.

Chievo vs Catanzaro Coppa Italia