Calcio, Catanzaro-Trapani è ancora incognita ma le aquile non abbassano la guardia

Difficile che il club granata riesca a raggiungere il "Ceravolo": se non ce la farà sarà radiato. Calabro pronto a schierare la migliore formazione

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Non è ancora chiaro se domani, al “Ceravolo”, Catanzaro e Trapani scenderanno in campo per la seconda giornata di campionato. Notizie discordanti dalla Sicilia si sono succedute per tutta la giornata con le uniche note certe rappresentate dalla risoluzione contrattuale di Evacuo – pronto ad accasarsi proprio a Catanzaro – e dalle dimissioni del tecnico Di Donato – probabile pietra tombale sulle speranze di trasferta granata. Il forfait vorrebbe dire radiazione per gli ospiti, disposti qualora ci fossero le condizioni in extremis a partire domattina per raggiunge il capoluogo. Bisognerà aspettare per capire. Ed il Catanzaro, in tutto questo bailamme poco edificante, non pare intenzionato ad abbassare la guardia.

QUI GIALLOROSSI – «Non voglio complicazioni, in campo ci andrà la formazione migliore» ha detto mister Calabro prevedendo la disputa nella conferenza stampa della
mattinata. E le eventuali scelte per domani dovrebbero rispecchiare a pieno questo intendimento. Convocati gli ultimi arrivati Riccardi ed Altobelli ma nessuno dei due partirebbe presumibilmente dal primo minuto. Meglio aspettare, «programmare per bene l’inserimento per evitare infortuni e cose spiacevoli». D’altronde la necessità non c’è: in difesa Riggio, Fazio e Martinelli garantiscono e al centro si è più che coperti tra prime e seconde linee. Restano a casa invece gli acciaccati Urso e Di Piazza (il guaio del primo sembrerebbe più grave di quello del secondo) ; con loro
anche Salines e Contessa, quest’ultimo bloccato da situazioni burocratiche. Possibile staffetta in mezzo al campo tra Corapi e Carlini: nell’eventualità Casoli sarebbe pronto a fare da spalla a Curiale davanti. Nei panni di ex di turno, oltre al capitano anche Garufo, Fazio e Curiale.

QUI GRANATA – Situazione come detto ai limiti del drammatico per gli ospiti, sull’orlo del baratro per la grave crisi societaria e con poche certezze dal punto di vista tecnico. Se partiranno domattina lo faranno fortemente rimaneggiati già sull’autobus e con prospettiva di formazione mista – pochi reduci sotto contratto a cui si aggiungeranno tanti berretti – in campo. Probabile formazione? Impossibile da tracciare.

NUMERI – Dodici i precedenti tra le due squadre al “Ceravolo”: mai un pareggio e nemmeno uno zero a zero. Nell’ultimo incrocio furono le aquile ad avere la meglio sui siciliani con la super rimonta (6-3) guidata da Fischnaller, Iuliano, Maita, Bianchimano, Celiento e D’Ursi. Del marzo 2018, invece, l’ultimo acuto granata con il gol vittoria segnato da Evacuo dopo il momentaneo pareggio firmato Infantino (1-2). Chiamato a dirigere: il signor Carella di Bari – lo stesso della sfida di coppa al “Massimino” contro il Catania del gennaio 2019 (1-2) – mente Nasti, Donato e Garofalo faranno da assistenti.

CATANZARO (3-5-2) : Branduani; Fazio, Martinelli, Riggio; Garufo, Verna, Corapi, Risolo, Pinna; Curiale, Casoli. All. Calabro

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