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Tutto come previsto: Catanzaro senza avversario. Semplice allenamento pensando alla Paganese

Dopo il 45 minuti di attesa previsti dal regolamento. Nella distinta della presunta formazione anti Trapani Ricciardi, Altobelli e il berretti Pipicella.

Un semplice pro forma: una passeggiata in mezzo al campo con gli ispettori della Lega ad osservare e poi, dopo quarantacinque minuti, il fischio di congedo dell’arbitro. Questo il pomeriggio giallorosso al “Ceravolo”, in attesa di un avversario – il Trapani – mai partito e mai arrivato in città. Niente partita, come previsto. E semplice seduta di allenamento per le aquile in vista del prossimo appuntamento casalingo contro la Paganese di mercoledì.

IL RACCONTO – In campo, sin dall’apertura dei cancelli dell’impianto, si sono visti solo i vertici societari giallorossi: il presidente Noto ed il diggì Foresti. Alle 17 puntuale la diramazione della distinta con la formazione di casa. Scelte anche un po’ a sorpresa quelle di Calabro che in caso di disputa avrebbe voluto far partire dal primo minuto i nuovi arrivati Riccardi ed Altobelli insieme al berretti Pipicella. Squadra chiusa negli spogliatoi ed il solo Statella a bordo campo a lavorare con il preparatore atletico Raione. Alle 18.15, senza sorprese, il rompete le righe ordinato dall’arbitro. E l’inizio della seduta di allenamento a porte chiuse per i giallorossi.

GHIRELLI – Di pochi minuti fa anche il commento sul caso del presidente di Lega Francesco Ghirelli: “Il dispiacere è forte per i tifosi, per il colpo al calcio italiano, per la Città di Trapani – ha detto – Altresì, bisogna essere consapevoli che le regole per impedire ciò che successe in passato con il Pro Piacenza hanno funzionato. Le parole dell’allenatore Di Donato sono un monito per ognuno di noi”. La prospettiva per i granata siciliani è ora la radiazione.