Catanzaro, Foresti: ‘Mercato soddisfacente, ora amalgamiamoci’

Il diggì giallorosso chiude il cerchio sulle operazioni in entrata ed in uscita: «Evacuo il più sudato. Non guardiamo agli svincolati. Di Gennaro? Potremmo reintegrarlo»

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«E’ stata una sessione sofferta ma soddisfacente: oggi il Catanzaro può contare su giocatori di categoria, di esperienza e soprattutto abituati a vincere». E’ con le parole del diggì Foresti che in casa giallorossa si fa calare definitivamente il sipario sul mercato. Pronunciate a mente fredda, distanziate di una settimana buona dal gong di fine trattative, ed accompagnate sullo sfondo dal generale apprezzamento di addetti ai lavori e tifosi, sono queste a chiudere il cerchio, a dipingere il grado di soddisfazione del club per l’operato tra i tavoli in attesa del giudizio insindacabile del campo.

«LA COPERTINA? AL PRES» – Nessun dubbio che la copertina della pirotecnica parentesi di settembre-ottobre spetti al presidente Noto. «Se siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi che ci eravamo preposti è merito della proprietà – ha sottolineato il diggì – La famiglia Noto ha voluto fermamente riportare l’entusiasmo in città e ci ha permesso di mettere valori importanti al servizio di Calabro ». Gemme preziose come Curiale, Altobelli ed Evacuo. Giovani di prospettiva come Salines ed Evan’s accompagnati dalle chiocce Branduani, Fazio, Garufo, Verna e Baldassin. E poi ancora Di Massimo e Riccardi, puntelli ulteriori, arrivati nel finale, giusto per gradire. «Abbiamo allestito una squadra di prim’ordine – ha commentato Foresti – con colpi intelligenti nei ruoli chiave indicati dal mister. L’obiettivo ora è arrivare più lontano possibile, giocandocela fino all’ultima giornata in campo senza parlare di playoff o altro».

«EVACUO, IL PIU’ SUDATO» – Difficile scegliere il colpo migliore in mezzo a tanti innesti di livello; meno indicare il più complesso da raggiungere. «Senza dubbio Evacuo – ha confessato dritto il diggì – Non tanto per lui, visto che non ha mai nutrito dubbi su dove proseguire la carriera, quanto per la situazione imbarazzante di Trapani che per una fase lo ha visto senza interlocutori nella trattativa per la risoluzione. Avremmo potuto averlo a disposizioni dieci giorni prima – ha ammesso il dirigente giallorosso – ma alla fine meglio tardi che mai». Niente che possa minimamente avvicinarsi ad un approccio invece con Pazzini, divenuto nel rush finale sogno proibito di una piazza abituatasi presto ai grossi calibri in entrata. E niente rammarico per chi d’altra parte ha salutato, in alcuni casi «accompagnato alla porta proprio dal club»: «Chi è rimasto lo ha fatto sposando un progetto – ha detto Foresti – chi no è stato lasciato andare senza problemi: si può essere grandi giocatori ma se l’intenzione è quella di cambiare aria, di certo il Catanzaro non trattiene nessuno. Qualche ex lo ha capito e si è comportato bene, qualcun altro no ed ha fatto male». Da tabella sarebbe dovuto uscire anche Di Gennaro il quale però non ha trovato collocazione altrove: «Al momento viene lasciato lì dov’è – cioè fuori dai ranghi – ma in settimana potrebbe essere reintegrato».

«MERCATO CHIUSO, ORA ASSEMBLIAMOCI» – Scartata dunque la possibilità di ulteriori maquillage approfittando della finestra sempre aperta degli svincolati. «Al momento andiamo bene così – ha tagliato corto Foresti, negando ogni sondaggio per la difesa – Abbiamo sei effettivi per il reparto ed è giusto che si punti su chi già c’è. In fondo tra due mesi e mezzo sarà di nuovo mercato – ha concluso – la vera priorità ora è dare a mister e squadra il tempo di assemblarsi». Come a dire: il seme c’è, lo si lasci germogliare.

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