Catanzaro Calcio, Ceravolo aperto per mille persone? Domani la decisione

Un summit per valutare la situazione. Intanto il giudice sportivo conferma la squalifica di Martinelli. Lui non ci sarà con il Foggia

Potrebbero tornare a riaprirsi a breve i cancelli del “Ceravolo”. In misura ovviamente controllata ed in numero ridotto, forse già dal prossimo incontro interno con il Foggia. A dare il via libera ci ha pensato il nuovo DPCM firmato quest’oggi dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

COSA PREVEDE – Tra le misure urgenti di contenimento del contagio varate per l’intero territorio nazionale c’è anche la parziale riapertura degli impianti sportivi per le competizioni riguardanti gli sport di squadra. Una riapertura al pubblico “con la percentuale massima del 15% rispetto alla capienza totale e comunque – si sottolinea nel decreto – non oltre il numero di 1000 spettatori. Quest’ultimo, proprio, l’indirizzo massimo per il “Ceravolo”: dovrà essere assicurata la prenotazione e l’assegnazione preventiva del posto a sedere nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia frontalmente che lateralmente.

LA DECISIONE DOMANI – In via Gioacchino da Fiore ci si starebbe riflettendo in queste ore: previsto per domani un summit sulla questione e la decisione dovrebbe arrivare subito dopo. In caso di parere positivo le gradinate del “Ceravolo” tornerebbero accessibili ai tifosi: l’ultima volta era stata con la Reggina nel derby del febbraio scorso, poi solo porte chiuse dal Bari in poi.

VERSO IL FOGGIA – Sempre domani la squadra riprenderà a lavorare dopo il pareggio di Vibo Valentia e i due giorni di riposo concessi dal tecnico Calabro. Dal giudice sportivo, intanto, è arrivata la conferma della squalifica comminata a Martinelli per l’espulsione rimediata domenica. Sanzionato insieme a lui anche il medico sociale Giuseppe Stillo per – si legge nel referto – “comportamento non regolamentare in campo e proteste nei confronti della terna arbitrale”. Ammenda di 1000 euro e stop di un turno anche per – si legge nel referto – “comportamento non regolamentare in campo e proteste nei confronti della terna arbitrale”. Ammenda di 1000 euro e stop di un turno anche per lui.