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La “manata”, le scuse e la fiducia: il Catanzaro deve svoltare

Giallorossi pavidi ed umiliati a Terni. Calabro si assume le responsabilità, la società lo conferma. Ma è chiaro che ora ogni match sarà una verifica

Le scuse sono arrivate: doverose e puntuali come si doveva, schiette e sincere come ci si aspettava. E la fiducia è stata rinnovata: in maniera ferma e senza troppi giri di parole, per evitare – o almeno tentare di farlo – che dalla scintilla del campo potesse nascere un incendio fuori. Ma da qui a considerare Terni come un capitolo già chiuso ce ne passa. Troppo forte lo schiaffo ricevuto dai rossoverdi e praticamente nulla la reazione. Troppo inconsistente ancora la trama, lontana la quadratura del cerchio ad ormai più di due mesi dalla partenza, ed assenti le idee. Roba che stride se rapportata alla cifra tecnica di cui lo spogliatoio può disporre quest’anno e che un po’ di disagio certo lo mette. Per ora nessuna crisi e nessun ragionamento ulteriore è il verbo del club. Chiaro però che le prossime uscite saranno fondamentali per il destino del Catanzaro ma soprattutto del suo tecnico Calabro: sbagliare ancora potrebbe essere pericoloso. E costare caro ad entrambi.

«MI ASSUMO LE COLPE» – Le scuse, si diceva, sono arrivate subito dopo l’imbarcata. «Da tecnico è mio dovere prendere la responsabilità del risultato e della prestazione – ha detto Calabro dopo il 5-1 del “Liberati” – Da uomo è giusto che chieda scusa ai tifosi ma l’intenzione resta quella di far bene e per questo non mollo». Pesano sulle spalle del tecnico le errate scelte iniziali sconfessate, tra l’altro, dopo appena trenta minuti, ad equilibri rotti e con l’avversario già in confidenza. Il Catanzaro di Terni ha iniziato pavido ed ha finito umiliato. Con una manata più che una manita. Dovrà sbrigarsi, ora, l’allenatore a trovare la giusta dimensione perché contro la corazzata rossoverde, come già nelle precedenti prove di campionato, alcune lacune in fase di costruzione sono apparse evidenti.

«FIDUCIA IN CALABRO» – In suo soccorso sono intervenuti poco dopo i vertici di via Gioacchino da Fiore con una nota diramata in serata per confermare il credito. «Calabro gode della piena fiducia di tutte le componenti societarie – il giusto messaggio – e dovrà proseguire, con grande serenità, il lavoro intrapreso». Per quanto questo credito varrà ancora lo dirà il campo: mercoledì ci sarà già la prima verifica e sarà obbligatorio passare all’incasso.